LA VENA DEL GESSO ROMAGNOLA

ARCHEOLOGIA

     

LA GROTTA DELLA LUCERNA

Le immagini

  

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I numeri in rosso fanno riferimento alle stazioni del  rilievo e consentono una esatta ubicazione della foto.

     
1 - Monte Mauro visto dalla val Sintria; alla base della cima di mezzo, nel punto di contatto tra la fascia boschiva e la roccia si apre la grotta della Lucerna.   

2 -  Vista parziale della parete sud di Monte Mauro, alla base della parete, al centro della foto, si apre la grotta (foto C. Pollini, Speleo GAM).

3 - Un abbeveratoio in gesso, non ultimato per il probabile cedimento della roccia,  rinvenuto a poche decine di metri dall'ingresso della grotta, come si presentava prima del recupero (novembre 2000) (foto C. Pollini, Speleo GAM).

4 - Lo stesso abbeveratoio dopo il recupero (foto G.B. Vai).

5 - L'ingresso come era prima delle ultime disostruzioni (confronta con le nuove immagini) [0].

6 - Giochi di luce nella stanza subito sotto il pozzo d'ingresso [1/2]
7 - L'ingresso visto dalla base del pozzo di ingresso  come era prima delle ultime disostruzioni (confronta con le nuove immagini) [1/2]

8 - Lunghi segni di scalpello " a mezzaluna" nella stanza alla base del pozzo di ingresso  [1/2].

9 - Una tacca artificiale completamente concrezionata  (foto C. Pollini, Speleo GAM) [2]

10, 11 - La "porta" di accesso agli ambienti pių interni della grotta presenta evidenti segni di adattamento  [3/3a].

12 - Nel  corridoio discendente che conduce al salone centrale si notano, ai lati, numerose superfici scalpellate [5]

13/17 - Il salone centrale completamente modellato dall'erosione carsica  [8]

18 - Una "trincea" recentemente venuta alla luce sul lato nord del salone (2004) , presenta diffuse tracce di scalpellature alle pareti.
19 - Una tacca del diametro di una quindicina di cm, presente sulla parete della trincea. Nella parte superiore il gesso appare "cotto" (di colore bianco) segno evidente che la tacca serviva da supporto per il sistema di illuminazione (lucerna?).

20 -  Il lato est del salone centrale, la corda consente di accedere ad un lungo camino ascendente. Sulla destra, in basso, sono ben visibili alcune scanalature artificiali utilizzate probabilmente per la raccolta dell'acqua (foto C. Pollini, Speleo GAM) [8l] .

21 - La diaclasi posta ad est del salone centrale consente di accedere al fondo della grotta [9/10].
22 - Grossolani segni incisi sul lato nord del salone centrale  (foto C. Pollini, Speleo GAM). 
23 - Un nuovo cunicolo parzialmente scalpellato venuto alla luce recentemente (2004), pochi metri sotto il salone centrale.

24 - Un ambiente completamente "lavorato" dall'uomo e successivamente riempito di terra e detriti gessosi,  il sasso al centro č lo stesso della foto successiva [7d]

25 - Durante i lavori di svuotamento dell'ambiente della foto precedente (foto C. Pollini, Speleo GAM) [7d].

26 - La funzione del foro finalmente chiara dopo il completo svuotamento dell'ambiente (foto C. Pollini, Speleo GAM) [7d].

27, 28 - La scala intagliata nel gesso, vista dal basso; qualche metro pių sopra, il "buco nel sasso" consentiva di assicurare una corda per facilitare la salita.  A sinistra l'ingresso del corridoio nord est. Gli ambienti visibili nelle due foto risultavano completamente tamponati (foto C. Pollini, Speleo GAM) [7e].

29 - Un dettaglio della parete del "corridoio nord est" completamente scalpellata (foto C. Pollini, Speleo GAM) [7i].

30 - Il corridoio nord est come si presentava al momento della prima esplorazione, da notare il riempimento artificiale che copriva quasi completamente il salto intermedio [7l]

31 - Un dettaglio del salto intermedio prima dello svuotamento (altezza circa 20 cm) si confronti con le tre foto successive, dove il salto intermedio risulta di circa 2 metri [7l].

32, 33, 34 - Lo stesso corridoio nord est dopo il  completo svuotamento  (foto C. Pollini, Speleo GAM) [7m].

35 - La diaclasi ad ovest del corridoio precedente ne costituisce il naturale proseguimento; qui gli interventi dell'uomo sono pių sporadici, anche se comunque molto evidenti (gradini scalpellati). Anche questo ambiente si presentava parzialmente tamponato (foto C. Pollini, Speleo GAM) [7g/ 7f].

37/40 -  La remota "diaclasi sud" accessibile solamente dall'alto (foto 24) e completamente scalpellata. Nelle guide, scavate nel gesso, sono stati inseriti alcuni pioli di legno per simulare la scala che consentiva il transito (foto C. Pollini, Speleo GAM) [59/60].

  
Se non diversamente indicato le foto sono di Massimo Ercolani, Piero Lucci, Baldo Sansavini.
   

Immagini ad alta risoluzione

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Speleo GAM Mezzano (RA)