LA VENA DEL GESSO ROMAGNOLA

ARCHEOLOGIA

     

I DINTORNI DELLA GROTTA DEL RE TIBERIO E LA GROTTA DEL FALCO

    
  fig. 1  

  

Un'attenta esplorazione della zona circostante l'ingresso della Grotta del Re Tiberio ha recentemente consentito l'individuazione di alcune "vaschette", segno di una frequentazione abbastanza diffusa nella zona.

Una di queste (fig. 6) è ubicata pochissimi metri sotto l'ingresso della Grotta del Re Tiberio ed è venuta alla luce a seguito di un breve scavo. Una seconda vaschetta (fig. 5) è posta ad una ventina di metri ad ovest della grotta del Re Tiberio, alla base di una parete verticale.

   

Va poi segnalata la scoperta della piccola "Grotta del falco" (fig. 1), qualche decina di metri ad ovest della Grotta del Re Tiberio con la presenza di alcune vaschette (figg. 2, 3 e 4) sulla parete a sinistra dell'ingresso.

Naturalmente la datazione appare piuttosto problematica e nulla lascia supporre un nesso diretto con le vaschette del Re Tiberio.   

   

Da sottolineare che attualmente tutte le zone in questione sono di non facile accesso, ciò fa supporre un marcato cambiamento della morfologia del territorio in parte dovuto sicuramente all'attività della vicina cava. Il sentiero che conduce alla Grotta del falco è, a tal proposito, disseminato di grossi cavi in metallo fatti precipitare dall'alto assieme ad una indefinita quantità di altro materiale, ormai nascosto dalla vegetazione.     

   

Infine, alcuni frammenti di vasi fittili ed una selce (figg. da 7 a 11), sono stati rinvenuti nelle gallerie di cava planimetricamente prossime all'ingresso della Grotta del Re Tiberio in una zona interessata da frane e intersecata da cavità naturali.   

      
 
fig. 2 fig. 3 fig. 4 fig. 5 fig. 6
fig. 7 fig. 8 fig. 9 fig. 10 fig. 11
  
     
    

 

Speleo GAM Mezzano (RA)