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Le bolle di scollamento sono rigonfiamenti
sferoidali, o più frequentemente ellissoidali, delle bande cristalline più
superficiali di uno strato di gesso; si formano esclusivamente nelle zone
dove la roccia è scoperta e di norma, ma ciò non è strettamente
necessario, la stratificazione è suborizzontale
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Per la "crescita" di queste strutture
è necessario che la stratificazione interna al banco gessoso non sia molto
potente (mai superiore ai 50-60 cm.). Inizialmente si verifica lo
scollamento progressivo di un livello corticale rispetto a quello
immediatamente sottostante: questo distacco è facilitato se tra le bande
cristalline coinvolte esiste un anche minimo velo argilloso.
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La parte centrale si innalza, sempre ad opera delle
spinte compressive laterali che si sviluppano per l'aumento di volume di
questo straterello: aumento di volume a sua volta determinato dalla
disarticolazione del tessuto cristallino per l'azione combinata degli agenti
meteorici (umidità, variazioni di temperatura etc.).
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Spesso alla sommità della bolla si osservano dei fori subcircolari che,
nei casi di maggiori dimensioni, permettono di entrare all'interno della
stessa. Con il passare del tempo il progressivo ampliarsi del foro sommitale
provoca la demolizione totale di questa morfologia che forse è quella, sui
gessi, a più rapido sviluppo (si calcola che l'evoluzione completa,
dall'iniziale distacco alla distruzione totale della bolla, non comporti più
di un centinaio di anni).
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Paolo Forti
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