LA VENA DEL GESSO ROMAGNOLA

CARSISMO E SPELEOLOGIA

    

LE DOLINE

  
      

La forma carsica di grandi dimensioni molto diffusa nei gessi della Vena è la dolina. Le doline sono depressioni generalmente imbutiformi, prodotte dalla dissoluzione della roccia ad opera delle acque piovane: di norma presentano al fondo una grotta (inghiottitoio) in cui si riversano tutte le acque raccolte dalla dolina stessa. Spesso, per cause naturali o per intervento dell'uomo, l'inghiottitoio risulta occluso da detriti. Se non vi fosse drenaggio sotterraneo le acque che vi si concentrano originerebbero specchi d'acqua.

           
 

Le doline raccolgono quindi grandi quantità di acque piovane o di scorrimento superficiale e le convogliano nel reticolo carsico di drenaggio, dove si formano così veri e propri torrenti sotterranei. 

La superficie e la profondità delle doline sono molto variabili.Nei gessi della Vena si va da pochi metri di diametro e di profondità fino ad alcune centinaia di metri di diametro e oltre 100 di profondità. 

Nella Vena del Gesso romagnola una caratteristica dolina a fondo piatto, può essere quella non lontano da ca' Castellina (monte Mauro) del diametro di oltre 100 metri (foto sopra). Come tante altre, anche questa ha la forma di un cratere a fondo piatto (e sono molti coloro che vedendola pensano immediatamente ad un cratere vulcanico!). 

Lo sviluppo delle doline è spesso controllato da faglie e sistemi di fratture che facilitano l'infiltrazione delle acque all'interno della roccia gessosa. E' facile, per questo motivo, osservare doline allineate secondo una direzione ben precisa, appunto quella del disturbo tettonico che ne ha condizionato e ne condiziona la storia evolutiva. Nell'area di Monte Mauro, ma non solo, esistono significativi allineamenti di doline, anche molto grandi, in particolare secondo assi SSE-NNO.

      

 

Speleo GAM Mezzano (RA)