LA VENA DEL GESSO ROMAGNOLA

CARSISMO E SPELEOLOGIA

    

CHE COS'E' UN SISTEMA CARSICO 

Le grotte ed i torrenti sotterranei nei gessi di Rontana e Castelnuovo (Brisighella)

    

Un "sistema carsico" è un insieme di grotte idrologicamente collegate tra loro. 

Studiare un sistema carsico significa, in primo luogo, individuare i percorsi sotterranei delle acque che, di norma, sono assolutamente indipendenti dalla morfologia esterna.   

   

   
Il sistema carsico del Rio Cavinale e' uno dei più importanti e significativi della Vena del Gesso. 
L'intera formazione gessosa del Monte di Rontana e' infatti attraversata da un torrente sotterraneo che drena la quasi totalità delle acque. 
Queste tornano a giorno soltanto nei pressi di Castelnuovo, dopo un percorso ipogeo di oltre 1500 metri. 

Seguiamo allora il percorso che, nei millenni, l’acqua ha scavato in profondità, sciogliendo la roccia gessosa.

   

   

    

Le doline sono l'elemento più caratteristico del paesaggio carsico. Nei gessi di Rontana e Castelnuovo sono presenti praticamente ovunque. In caso di forti piogge sul fondo delle doline scorre l'acqua che subito si inabissa negli inghiottitoi e va ad alimentare il torrente sotterraneo.

 

L'Abisso Fantini, il cui ingresso si apre sul fondo di una caratteristica dolina, è l'inghiottitoio posto più a monte dell'intero sistema carsico del Rio Cavinale. La grotta ha uno sviluppo complessivo di 1.500 metri ed un dislivello di 117 metri. 

 

A circa 100 metri di profondità, viene intercettato il torrente perenne: da qui ha inizio il percorso sotterraneo che il Rio Cavinale si è scavato nella roccia. 

 

Gli speleologi possono percorrere il Rio Cavinale per alcune centinaia di metri, prima della sua scomparsa tra i massi di una frana intransitabile. 

 

Nel lungo tratto intermedio tra l'Abisso Fantini e l'Abisso Mornig (in corrispondenza del Parco Carnè) il Rio Cavinale è attualmente inesplorato. Grazie all'uso di un colorante del tutto innocuo è stato comunque possibile individuare i percorsi sotterranei delle acque anche nei tratti non percorribili dagli speleologi.

 

Le "grotte inghiottitoio" presenti sul fondo delle numerose doline del Parco Carnè non consentono di raggiungere il torrente principale in quanto occluse da frane e da potenti riempimenti argillosi. Soltanto un paziente lavoro di scavo da parte degli speleologi potrà consentire, in futuro, l'accesso ai tratti inesplorati del torrente. 

 

Sul fondo dell'Abisso Mornig ritroviamo il Rio Cavinale. Grazie alla confluenza di alcuni corsi d'acqua sotterranei la portata è ora molto superiore. 

 

Da segnalare l'affluente proveniente dalla Valle di Ca' Piantè che, dopo un percorso a giorno, viene "inghiottito" nei pressi della Grotta di Selva e si immette poi nel torrente principale proprio in corrispondenza dell'Abisso Mornig.

 

Dopo aver percorso l’Abisso Mornig, il Rio Cavinale attraversa l'Abisso Peroni, una bellissima grotta caratterizzata da un grande pozzo verticale di 38 metri.

 

Infine il torrente si immette nella Grotta risorgente del Rio Cavinale per tornare a giorno nei pressi di Castelnuovo, nel punto in cui i gessi sono a contatto con le argille. Il Rio Cavinale si immette poi nel torrente Sintria, affluente del fiume Senio.

     
   
          
Per approfondire:    

Gruppo Speleologico Faentino - Speleo GAM Mezzano (RA)

LE GROTTE DELLA VENA DEL GESSO ROMAGNOLA
I Gessi di Rontana e Castelnuovo
Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia Romagna
Centro di Documentazione della Vena del Gesso di Riolo Terme - Ottobre 1999
   
   

 

Speleo GAM Mezzano (RA)