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Pare inoltre che, a seguito della
scoperta di casa Boschi-Raggi, vi siano testimonianze dell'esistenza di
antichissime popolazioni di cui si è persa traccia.
Pare comunque che le prime memorie di
"Brassichella" risalgano all'anno 1178, quando i Belmonti
delle Camminate avrebbero fondato il paese.
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Invece Antonio Metelli attibuisce
l'origine di Brisighella alla distruzione del castello di
Baccagnano, da parte di Maghinardo Pagani da Susinana che operava in
nome del comune faentino: "... i
poveri abitanti sopravvissuti alla distruzione del maniero
attraversarono a guado quel fiume andando alla ricerca di anfratti,
grotte, incavi, per ripararsi e trovare nuovo rifugio". Di
sicuro il paese acquista importanza con la presenza di Maghinardo il
quale, intorno al 1290 costruisce una torre (attualmente la "Torre
dell'orologio").Nel 1371 il cardinale Anglico indica il
"Castrum Brisighelle" dei faentini senza focolari, il ché fa
supporre che l'abitato non fosse ancora costruito. Nell'anno 1394 Gian Galeazzo Manfredi,
di Faenza, cinse di mura il castello di Brisighella per farne un centro fortificato
ed economicamente florido. Un secolo dopo Dionisio Naldi difese
Brisighella contro il Duca di Urbino e nel 1501 contro il Duca Valentino
a cui però dovette cedere. Caduto il Valentino, dovette difendere il
suo paese contro i veneziani a cui si arrese nel 1503, passando poi ai
loro servigi. I veneziani costruirono sul colle di Frisone la Rocca. A
tal proposito Andrea Callegari nella sua Cronaca scrive: "I
veneziani nel 1503 spianarono una Rocca Vecchia che era nel medesimo
luogo ove è quella che essi edificarono, e che noi tuttora
vediamo".
L'ambiente circostante la rocca doveva
però essere completamente diverso. A tal proposito dice il Lega:
"... perché il burrone che oggi abbiamo da quella parte certo non
esisteva, et eravi una via che metteva alla Rocca, essendo che l'uso
barbaro di cavar ivi gesso è opera di poco oltre un secolo". In
seguito Jacopo Loredano, commissario veneto, si difese contro Francesco
Maria Duca di Urbino.
Dal 1509 la rocca rimase sotto il dominio
della Santa Sede. Il 5 aprile 1527 Bresighella fu saccheggiata dagli
Spagnoli e dai Lanzichenecchi.
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