LA VENA DEL GESSO ROMAGNOLA

CASE, ROCCHE E BORGHI

     

  IL CASTELLO DI RONTANA

  

Il castello, di proprietà di Ugone di Rontana, si ergeva sulla cima del monte Rontano ed è ricordato per la prima volta nel 973. 

Nel 1201 fu espugnato dai forlivesi per tornare dopo 8 anni nuovamente in mano ai faentini.  
Nel 1291 fu dei Manfredi e l'anno successivo fu conquistato da Maghinardo Pagani di Susinana, che riedificò il castello, precedentemente distrutto, curando anche la ricostruzione della Pieve.
 

Nel corso dei secoli successivi passò più volte di mano: nel 1310 vu venduto dai Fantolini al Manfredi, dal 1361 fu sotto l'alterno controllo dei Manfredi e della Santa Sede.

Nel 1405 fu effettuato un restauro da parte di Astorgio Manfredi. Otto anni dopo se ne impossessò nuovamente il Papa che lo diede ai Manfredi di Marradi; ritornò di nuovo ai faentini che vi rimasero fino al 1500, quando venne espugnato da  Dioniso Naldi per conto di Cesare Borgia. 

Nel 1506 fu dei Veneziani, poi tornò alla Santa Sede e nel 1591, papa Gregorio XIV lo fece distruggere, essendo rifugio di una grossa orda di briganti.

Oggi non restano che pochi ruderi, completamente invasi dalla vegetazione (foto sopra).

    

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1- Planimentria dell'antico castello di Rontana (da G. Cavina)
2 - La croce ed i ruderi del castello di Rontana prima del rimboschimento del 1926
3 - Come si presentava la rocca di Rontana in una foto inedita di inizio novecento
4 - Foto di inizio del novecento raffigurante la croce di Cristo Redentore inaugurata il 29 settembre del 1901, eretta dove sorgevano le rovine di una torre rettangolare dell'antico castello di Rontana.  Il basamento non è più visibile in quanto vi è stata edificata una enorme struttura in cemento armato sormontata da una croce. 
5 - Rovine dell'antico castello di Rontana, disegno di Giuseppe Ugonia (Collezione privata).
  
    

   

Speleo GAM Mezzano (RA)