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SASSATELLO |
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Quel che resta del castello di Sassatello e di ca' Sassatello (al centro della foto) in basso la dolina-inghiottitoio nel fondo della quale si apre la "Grotta sotto ca' Sassatello"; sullo sfondo si nota la devastante cava di gesso di Borgo Rivola. (foto P. Lucci, Speleo GAM). |
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| Immagine ad alta risoluzione: 2514 x 800 pixel, 554 KB | ||||||||||||
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Un'altra versione dell'episodio è citata da Pompeo Vizani, nel 1596, e sostanzialmente non si discosta da quella del Ghirarducci: |
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"Ma il podestà Rolando Rossi quivi andò a trovarlo, e ponendo paglia e legni verdi all'entrata della spelonca, fece sì co fuoco, e fumo, che fù forzato Alberto di uscir fuora cò suoi compagni, che tutti furono de Bolognesi mandati a fil di spada... ". |
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In mano ai bolognesi, nel 1277 fu assediato dai ghibellini faentini anche in questo caso senza esito favorevole. |
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| Nel 1296 venne espugnato da Maghinardo Pagani. | ||||||||||||
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Il castello fu di Riccardo e Lamberto Sassatelli, nel 1371 dice l’Anglico: “castrum Saxadelli, ad cujus Custodiam moratur unus Castellanus…” . Nel 1414 Giovanni XXIII (antipapa) lo diede a Ludovico Alidosi di Imola. Nel 1435 venne preso da Guidantonio Manfredi, ma già nel 1437 ritornò agli imolesi. |
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I ruderi del castello sono ancora visibili salendo su uno sperone di gesso sulla sinistra idrografica del fiume Senio presso Borgo Rivola. E’ visibile un tratto delle mura della rocca, anche le mura esterne della casa colonica sono quelle della cinta del castello. |
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Speleo GAM Mezzano (RA)