|
||
|
||
| GROTTA DEL RE TIBERIO | ||
| SEGNALAZIONE DI UNA NUOVA FRANA NELLA PARETE NORD DI MONTE TONDO | ||
|
La parete in questione, in destra idrografica del fiume Senio, costituisce parte della cosiddetta "Stretta di Borgo Rivola". E' delimitata ad Est dalla Risorgente a Nord Ovest di ca' Boschetti e ad Ovest da una cresta originata dall'attività di cava. Nella parete si apre la Grotta del Re Tiberio (punto 3 nella foto sotto), la Grotta del Falco (di interesse archeologico), la grande "Fessura Mornig" di origine tettonica. Nonostante la vicinanza della cava di Borgo Rivola, la zona risulta ancora relativamente integra. |
||
|
Geologicamente è interessata da un'abbondante fratturazione sub-verticale con probabile presenza di una faglia estensiva molto recente; la conseguenza di questa tettonica distensiva fragile determina più facilmente fenomeni di frana. |
||
|
Qualche anno fa, infatti, una frana già da tempo presente (punto 1 nella foto sotto) ha avuto ulteriori consistenti sviluppi; attualmente grossi massi sono in equilibrio precario. |
||
|
Nel corrente mese di Marzo 2004 un'altra frana ha interessato la parete (punto 2 nella foto sotto). le dimensioni sono di circa 50 metri di altezza e 40 di larghezza. |
||
|
||
| Immagine ad alta risoluzione: 2305 x 800 pixel, 469 KB | ||
|
Questa frana ha interessato direttamente il corso del fiume Senio (foto 6 e 7) scaricando due grossi massi, inoltre va sottolineata la presenza di una instabile parete di argilla a pochi metri dal corso d'acqua (foto 8 e 9). |
||
|
Nella parte superiore della frana viene fatta defluire parte dell'acqua proveniente dalla zona di cava (foto 2 e 3). Durante i sopraluoghi effettuati per lo studio ARPA lo Speleo GAM ha infatti notato che alla sommità del crinale, nei pressi del grande pozzo di scarico alla base di due cisterne, è stato scavato un fosso che convoglia le acque sulla parete in questione, dove nel corso degli anni, l'acqua ha determinato un canale che attualmente confluisce esattamente sopra la nuova frana (foto 14). Molto probabilmente questa infiltrazione è la causa principale di quest'ultima (n.1). |
||
|
D'altra parte lo studio effettuato dallo Speleo GAM e dall'Istituto di Scienze della Terra dell'Università di Bologna ha evidenziato come l'intera idrologia superficiale e sotterranea sia stata pesantemente alterata dall'attività della cava. |
||
|
Attualmente la frana si presenta molto instabile; le pareti circostanti sono in equilibrio precario: non è quindi da escludere un allargamento dell'area interessata (foto 13). |
||
|
La Grotta del Re Tiberio è distante un centinaio di metri da questa frana. Come segnalato dallo Speleo GAM Mezzano nella recente indagine conoscitiva, questa grotta è a sua volta soggetta ad una frana interna provocata dalla sottostante galleria artificiale di cava. La volta dell'ingresso, instabile, è stata artificialmente consolidata, mentre la frana esterna sottostante appare in movimento, determinando una scarpata di alcuni metri. In questi anni, infatti, la balaustra di protezione di fronte all'ingresso ha ceduto. Rilievi effettuati dallo Speleo GAM, alcuni anni fa, hanno poi evidenziato come le gallerie di cava sottostanti la Grotta del Re Tiberio hanno intercettato la frana determinando ambienti di crollo molto instabili (n. 15). |
|
Tutto ciò evidenzia l'instabilità dell'area in questione, resa ancor più precaria dalla presenza della cava. Questo ambiente non va quindi alterato, devono esser eliminati i percorsi artificiali delle acque di scarico della cava. |
Speleo GAM Mezzano (RA)