LA VENA DEL GESSO ROMAGNOLA

LA FAUNA

     
VESPERTILIO MAGGIORE
Myotis myotis
(Borkhausen1797)
  

   
Descrizione
   

Lunghezza testa - corpo 67 - 79 mm; lunghezza coda 45 - 60mm; avambraccio 54 - 68 mm; orecchio 26 - 31 mm; apertura alare 350 - 450 mm; lunghezza condilobasale 22 - 24 mm; peso 28 - 40 g.. Parti superiori bruno - marroni; parti inferiori bianco panna. Pelle del muso rosata, bruno rossiccia quelle delle ali. Si differenzia dal con generico M.blythii per sembianze più massicce e le orecchie più grandi sopra i 26 mm, e più lunghe. 

   
Identificazione in natura
   

Grande specie, la maggiore tra i Myotis europei, quando è a riposo sulle volte degli ipogei si nota molto la dualità di colore tra schiena e pancia candida.
Nell'area in esame sembra soprattutto troglofilo, mentre nel centroeuropale femmine cercano sottotetti caldi per i parti. Le orecchie sono piuttosto grandi, rosate e con trago più chiaro, robusto ed appuntito. Ampia apertura alare che gli consente un volo lento a medio/bassa altezza, scendendo anche a terra per catturare le prede. L'ibernazione è passata solitamente in cavità, anche artificiali, alle quali sembra comunque piuttosto fedele tanto che il continuo sfregamento contro le volte spesso lascia macchia bruna ed untuosa sul substrato.

   
Distribuzione ed habitat
   

Specie della corologia medioerupea - nord mediterranea, presente in tutta Europa eccetto Irlanda, Danimarca e Scandinavia. In Italia è presente in tutte le regioni. Solitamente stazionario me anche migratore occasionale, punte massime attorno ai 200 km.
Si nutre di grossi insetti tra cui vari coleotteri che caccia anche al suolo. I voli di foraggiamento sono di solito a bassa quota.
Lo status europeo denuncia un grande declino delle popolazioni e risulta in pericolo di estinzione in diverse aree.
Per la Romagna Zangheri cita esemplari presi in Forlì, e nel recente atlante sono citate solo poche località.
Per la Provincia di Ravenna, dove si trova in due sole tavolette, si hanno segnalazioni di svernanti in diverse grotte della Vena del Gesso, anche se molti di questi sarebbero da controllare per una eventuale confusione con M. blythii. Un importante colonia riproduttiva è presente nelle gallerie della cava di Rivola, dove sono oggi probabilmente finiti gli esemplari che hanno abbandonato la grotta del Re Tiberio in una colonia mista con Miniottero e Vespertilio di Ponticelli certamente di grande valore per la conservazione.

Dino Scaravelli

     
  

 

Speleo GAM Mezzano (RA)