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| VESPERTILIO DI MONTICELLI | ||
| Myotis blythii | ||
| (Tomes, 1857) | ||
| Descrizione | ||
Lunghezza testa - corpo 62 - 71 mm; lunghezza coda 53 - 59 mm; avambraccio 52 - 59 mm; orecchio 19,8 - 23,5 mm; apertura alare 350 - 400 mm; lunghezza condilobasale 17,2 - 18,5 mm; peso 15 - 18 g. Parti superiori bruno - marroni; parti inferiori bianco panna. Si distingue dal M. Myotis per le dimensioni appena inferiori, il muso più appuntito, le orecchie più slanciate e trago più stretto. Si deve spesso ricorrere a misurazione per essere certi dell'identificazione. |
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| Identificazione in natura | ||
Ha le stesse caratteristiche generali ed è quindi indistinguibile a distanza da M. Myotis con il quale forma spesso le colonie riproduttive e al quale si rimanda per l'identificazione in natura. |
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| Distribuzione ed habitat | ||
Specie mediterranea - centroasiatica che è presente in Italia con la sottospecie Myotis blythii oxygnatus Monticelli 1885. Presente nell'Europa meridionale, si incontra in buona parte dell'Italia. E' un grande vespertilionide che con il con generico M. myotis forma una coppia si specie gemelle. Migratrice occasionale, la specie ha un massimo spostamento cosciuto di 600 km. In Italia sembra concentrarsi soprattutto in ambiente ipogeo mentre in centro Europa non disdegna edifici per i parti. La specie è considerata in pericolo per la continua perdita di habitat, il disturbo e le deliberate uccisioni. Esce a notte iniziata e si porta in zone aperte quali pascoli, coltivi e cespuglieti dove ricerca grossi insetti di cui si nutre. Fu segnalato in passato per i gessi bolognesi e poi Zangheri lo trovò alla Tana del Re Tiberio. … Per la Provincia, per quanto riguarda gli svernamenti vale quanto detto per M. myotis, una colonia mista riproduttiva è stata rilevata appunto nella cava di Rivola. Specie di importanza europea per la conservazione merita in futuro ulteriori approfondimenti. |
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Dino Scaravelli |
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Speleo GAM Mezzano (RA)