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I RETTILI |
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I Rettili sono presenti con 11 specie. Le specie più interessanti sono due entità mediterranee: il Colubro di Riccioli (Coronella girondica), specie legata ad habitat caldi e aridi, molto rara a nord del versante appenninico, e la Luscengola (Chalcides chalcides), lucertola apoda tipica delle aree prative. Altre specie presenti sono l’Orbettino (Anguis fragilis), il Ramarro (Lacerta viridis), la Lucertola campestre (Podarcis sicula), la Lucertola muraiola (Podarcis muralis), il comunissimo Biacco (Coluber viridiflavus), il Saettone (Elaphe longissima), serpente arboricolo. Nei bacini irrigui sono presenti anche la Testuggine palustre (Emys orbicularis) e la Natrice dal collare (Natrix natrix). |
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GLI ANFIBI |
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La Vena del Gesso non consente che una limitata presenza di acque superficiali, di conseguenza non si presta come ambiente adatto ad ospitare anfibi, che qui difficilmente possono trovare un habitat idoneo alla riproduzione. Ciò non impedisce ad alcune specie comuni di avere in questo ambiente una discreta presenza che si manifesta prevalentemente lungo i corsi d’acqua principali, nei punti di contatto tra gli affioramenti gessosi con le argille, nelle zone più umide dei boschi e negli invasi artificiali. |
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Le specie di Anfibi sono 10, di cui 4 endemiche: il Tritone crestato italico (Triturus carnifex), il Geotritone italico (Speleomantes italicus), l’Ululone dal ventre giallo appenninico (Bombina pachypus), la Rana appenninica (Rana appenninica). Vi sono, inoltre, un’altra specie di tritoni, il Tritone punteggiato (Triturus vulgaris), due rospi, il Rospo comune (Bufo bufo) e il Rospo smeraldino (Bufo viridis), due rane: Rana agile (Rana dalmatina), Rana verde (Rana “esculenta”) e la Raganella (Hyla intermedia). |
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Alcune specie di anfibi sono stati avvistati all’interno di grotte anche in profondità: geotritoni, (Speleomantes italicus) tradizionalmente troglofili, all’Abisso Luigi Fantini nei Gessi di Rontana e Castelnuovo e, più recentemente, alla base del pozzo iniziale dell’Abisso Faenza. In molte grotte, tra le quali Abisso Babilonia a Monte Mauro e Grotta Grande dei Crivellari, nei pressi del torrente sotterraneo, ad una profondità di circa 80 metri sono spesso presenti esemplari di rospo comune anche con piccoli. |
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Massimiliano Costa |
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| Foto 6, 7: A. Gulminelli - Foto 1, 2, 3, 4, 5, 8 , 9, 10: G. Stagni | ||||||||||
| Foto tratte da: Stefano Mazzotti, Graziano Caramori & Cristina Barbieri; Atlante degli Anfibi e dei rettili dell'Emilia Romagna (Aggiornamento 1993/1997); Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara. | ||||||||||
Speleo GAM Mezzano (RA)