LA VENA DEL GESSO ROMAGNOLA

FLORA E VEGETAZIONE

      

LE RUPI

  

L’ambiente di rupe e di roccia compatta ospita una nutrita serie di muschi, licheni, felci e specie erbacee con forti apparati radicali capaci di saldarsi alle fratture della roccia. L’esposizione delle rupi determina una diversa colonizzazione da parte della vegetazione: le rocce esposte a Sud, fortemente aride, vedono la presenza di specie xerofili quali l’endemica Cheilanthes persica, Thymus striatus, Stachys recta, Helichrysum italicum, Artemisia camphorata, Dianthus caryophyllus, Onosma echioides, alcune crassulente quali Sedum album, altre vivono sottoforma di seme nei periodi più siccitosi o freddi sono le terofite come Saxifraga tridactylites.

   

Nelle rupi esposte a Nord invece si creano microambienti protetti, ombreggiati e freschi, fondi delle doline, formazioni a candela , inghiottitoi, dove la temperatura è contenuta e l’umidità maggiore, accolgono anche specie di quote più elevate,  muschi e felci: Ceterach officinarum, Polypodium australe (felce dolce), Asplenium trichomanes (capelvenere falso), Phyllitis scolopendrium (Lingua cervina) è questa , specie rara, protetta dalla legge reg. n.2/77, esige climi freschi, umidi, presente solitamente in sottoboschi di faggio sull’alto Appennino, veramente inconsueta per la collina, infatti l’ambiente carsico le crea luoghi singolari per ospitarla: forre incassate esposte a Nord, doline, inghiottitoi. Non è questa l’unica specie di faggeta presente a tali quote, nei microambienti carsici è possibile incontrare: Mercurialis perennis, Sanicula europaea, Galantus nivalis,. Altra felce di ambiente montano, è Polysticum lonchitis, tipica di zone fredde, pare sia un relitto climatico collinare di epoca glaciale qui rifugiatosi, ma a questi livelli con l’innalzamento delle temperature è scomparsa salvo rarissimi casi posti in stazioni particolari.

Analoga situazione per Staphylea pinnata (Borsolo) elegante alberello che ricorda vagamente il Sambuco, amante delle ombre e degli ambienti freschi, aggrappato spesso ai piedi della roccia, specie rara e protetta, collocata in fondo alle doline o profonde forre, spesso all’ingresso di grotte. Pianta della fascia alto appenninica, nelle stazioni micro-climatiche della Vena ha trovato buone condizioni di insediamento.

 
 

 

Speleo GAM Mezzano (RA)