LA VENA DEL GESSO ROMAGNOLA

I FOSSILI

     

I CALCARI A LUCINA

   
   

   
Esemplare di "Lucina" rinvenuto nei pressi di ca' Piantè, nei gessi di Rontana e Castelnuovo (Brisighella) 
   
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I "calcari a Lucina", sono fossili che si rinvengono sporadicamente all'interno della Formazione Marnoso-arenacea. Per esempio, quelli provenienti dal Brisighellese (M.te Mauro, Rontana, etc.) sono collocati nei livelli stratigraficamente più elevati della locale Formazione Marnoso-arenacea, anche a contatto, in questi casi, con la soprastate Formazione gessoso solfifera. Ma qual è l'origine di questi strani calcari? Fino a pochissimi anni fa erano ritenuti porzioni di sedimenti carbonatici di mare basso trascinati all'interno del bacino in cui andavano depositandosi le torbiditi della Formazione Marnoso-arenacea in seguito a frane sottomarine (olistoliti). Di recente, sulla base delle ultime ricerche in campo oceanografico e geochimico, è stata ipotizzata per questi calcari un'origine in situ, determinata dalla precipitazione di carbonati anche in zone di mare profondo grazie all'ossidazione di gas metano liberato da punti di emissione sul fondo. La fuoriuscita di idrocarburi e altri gas sarebbe stata favorita dall'intensa attività tettonica miocenica, che fratturava sedimenti e rocce ricchi di materia organica. Presso tali emissioni fredde di gas si insediavano poi colonie di molluschi particolari (tra cui i Lucinidi) che, con branchie fornite di batteri chemiosintetici in grado di trasformare il carbonio inorganico in organico senza utilizzare la fotosintesi, davano luogo a comunità animali del tutto autosufficienti, in quanto svincolate dall'energia fornita dalla luce solare e sviluppabili quindi anche a profondità notevoli.

   
   

   

Per approfondire: Il "calcare a Lucina" di Rontana e il Conte Angelo Manzoni  di Stefano Marabini (1999)

   

   

 

Speleo GAM Mezzano (RA)