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I "calcari a Lucina", sono
fossili che si rinvengono sporadicamente all'interno della Formazione
Marnoso-arenacea. Per esempio, quelli provenienti dal Brisighellese (M.te
Mauro, Rontana, etc.) sono collocati nei livelli stratigraficamente più
elevati della locale Formazione Marnoso-arenacea, anche a contatto, in
questi casi, con la soprastate Formazione gessoso solfifera. Ma qual è
l'origine di questi strani calcari? Fino a pochissimi anni fa erano
ritenuti porzioni di sedimenti carbonatici di mare basso trascinati
all'interno del bacino in cui andavano depositandosi le torbiditi della
Formazione Marnoso-arenacea in seguito a frane sottomarine (olistoliti).
Di recente, sulla base delle ultime ricerche
in campo oceanografico e geochimico, è stata ipotizzata per questi
calcari un'origine in situ, determinata dalla precipitazione di
carbonati anche in zone di mare profondo grazie all'ossidazione di gas
metano liberato da punti di emissione sul fondo. La fuoriuscita di
idrocarburi e altri gas sarebbe stata favorita dall'intensa attività
tettonica miocenica, che fratturava sedimenti e rocce ricchi di materia
organica. Presso tali emissioni fredde di gas si insediavano poi colonie
di molluschi particolari (tra cui i Lucinidi) che, con branchie fornite di
batteri chemiosintetici in grado di trasformare il carbonio inorganico in
organico senza utilizzare la fotosintesi, davano luogo a comunità animali
del tutto autosufficienti, in quanto svincolate dall'energia fornita dalla
luce solare e sviluppabili quindi anche a profondità notevoli. |