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...La presenza di intensi fenomeni di
silicizzazione, che portano anche alla formazione di cristalli di quarzo perfetti, in un ambiente come quello
evaporitico, dove la
Si0 2 presente è decisamente scarsa, è probabilmente spiegabile ricorrendo all'ipotesi già proposta da
Scarabelli (1851), secondo cui la genesi di questo particolare tipo di rocce sarebbe legata a venute di acque calde, provenienti da notevole profondità, che contengono grandi quantità di silice disciolta, la quale necessita di temperature elevate per restare in soluzione. Potrebbe dunque trattarsi di una situazione simile a quella che dà origine alle risalite "termali" di località vicine come Riolo o Brisighella, che tuttavia, è bene precisarlo, non possono essere definite termali in senso stretto, in quanto la temperatura leggermente calda delle acque non è prodotta dal contatto con corpi vulcanici sepolti, ma è originata dal normale gradiente geotermico, con risalita veloce delle acque attraverso vie preferenziali. L'abbondanza di resti fossili, verosimilmente dovuta a condizioni ambientali favorevoli, quali quelle che potrebbero essere prodotte da venute idrotermali calde e ricche in nutrienti, indica che probabilmente queste ultime potevano essere attive in antico, al momento della deposizione. Ciò potrebbe spiegare anche l'abbondanza dei frammenti di selce, altrimenti difficilmente spiegabile.
E. Dinelli, F. Tadeo
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