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Poco
oltre Riolo Terme, in direzione
Casola Valsenio, passati gli stabilimenti termali, si svolta a sinistra per la via Rio Ferrato,
inizialmente asfaltata, poi, a tratti sterrata ed un
poco sconnessa. Ad un tornante, sulla destra, si notano
dei segnavia giallo rossi (che ci accompagneranno lungo
la prima parte del sentiero) ed i ruderi dell'antico
convento di ca'
Castellina. Nel piazzale, sottostante
questi ultimi, è
possibile parcheggiare. |
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| 1- Ca' Castellina,
Sella di ca' Faggia |
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| Questo percorso
consente di ammirare una prima serie di doline in un ambiente
particolarmente integro, tra boschi e dorsali gessose. |
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Il
percorso prosegue oltre la sbarra, lasciando a sinistra i
ruderi, per giungere subito ad una casa in gesso. Sulla sinistra,
nascosta dalla vegetazione, si può notare una prima dolina, sul fondo di questa si apre l'Abisso
Ravenna. Proseguendo lungo la carraia si giunge ad una sella
da cui è possibile ammirare una bellissima dolina di notevoli
dimensioni. Si prosegue brevemente lungo la carraia, tenendo la
destra (non immettersi quindi nel sentiero che scende nella
dolina),
fino ad un bivio (segnali giallo rossi) dove si svolta a destra
abbandonando la carraia ed immettendosi in un sentiero che
prosegue a mezza costa. Sulla destra, qualche decina di metri
più in basso, da segnalare una dolina il cui fondo è stato
modificato allo scopo di permetterne la coltivazione a vigneto.
Poco oltre, il sentiero, un poco scosceso, scende rapidamente fino ad una selletta
sulla cui sinistra è visibile un'ennesima dolina. Si risale
quindi lungo una scarpata gessosa (da notare numerose "bolle
di scollamento") fino ad incontrare una
deviazione verso destra (segnale giallo rosso) che, proseguendo
a mezza costa, in breve conduce alla sella di ca'
Faggia. Sulla
destra, molto più in basso e completamente nascosta dalla
vegetazione, si trova la valle chiusa del rio Basino. (40
minuti). |
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Da qui sono possibili due
varianti:
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2 - Sella
di ca' Faggia, Ca' Monti, Pieve di Monte Mauro, cima di Monte Mauro, ca'
Castellina. |
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3 - Sella
di ca' Faggia, ca' Faggia, ca' Sasso, Crivellari, Cima Monte
della Volpe, Sella di ca' Faggia e quindi variante n. 2. |
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2 -
Sella di ca' Faggia, Ca' Monti, cima di Monte Mauro, ca'
Castellina. |
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Giunti
alla sella di ca' Faggia, ci si immette
nella strada sterrata e si prosegue verso sinistra (sud)
costeggiando sulla destra una bella dolina a fondo
piatto. Dopo
un centinaio di metri si giunge in vista delle rupi gessose e
della sottostante "Valle cieca del rio Stella". (Punto
di confine dei comuni di Brisighella, Casola Valsenio e Riolo
Terme). Da qui si sale a sinistra per ripido sentiero (segnali
giallo rossi). Lungo il sentiero, dove questo si fa meno ripido,
si apre, sulla sinistra, l'Abisso
F10, tra i più profondi della
Vena del Gesso. Da qui si raggiungono in breve i ruderi di ca'
Monti. Tenendo la destra, il sentiero si fa ora più ampio, fino
ad assumere le caratteristiche di una strada sterrata che si
segue comodamente tra i boschi, fino a raggiungere la strada
bianca carrozzabile che da Zattaglia attraversa Monte Mauro.
(Poco prima, un segnale indica, sulla destra, il sentiero per la
"Grotta dei Banditi",
raggiungibile in circa 20 minuti con tratti
esposti). |
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Raggiunta
la carrozzabile si prosegue verso sinistra, in salita, fino a costeggiare
un'
imponente dolina ad imbuto; tenendo la destra,
al successivo bivio, si raggiunge la
"Pieve di Monte Mauro", il cui discutibile rifacimento
sta comportando un pesante impatto ambientale. (foto a
sinistra) |
Dalla
Pieve è ben visibile la cima di Monte Mauro che si può
raggiungere in pochi minuti (515 m s.l.m. la più alta di
tutta la Vena) e dove è ancora possibile osservare i pochi ruderi
dell'omonimo
castello. Da qui è possibile ammirare uno
splendido panorama sulla sottostante valle del Sintria, sulla
Vena del Gesso, sul vicino Appennino e sulla Pianura Padana. (1
ora dalla Sella di ca' Faggia). |
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Tornati alla Pieve ed
alla carrozzabile, giunti al bivio si prosegue ora a destra e si giunge in circa 20 minuti a ca' Castellina
(punto di partenza). Subito prima, sulla
sinistra, si può ammirare quella che forse è la più grande e
spettacolare dolina dell'intera Vena del Gesso. |
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3 - Sella di ca'
Faggia, ca' Sasso, Crivellari, cima Monte
della Volpe, Sella di ca' Faggia |
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Questo
percorso permette di ammirare i resti del Borgo dei Crivellari,
la vallata del Senio a monte della stretta di Borgo Rivola, la
rupe della Vena del Gesso, la vicina "Riva di S.
Biagio" con gli evidenti banchi gessosi, e l'imponente
fenomeno carsico della "valle cieca del rio Stella".
Contemporaneamente verso nord è possibile ammirare i calanchi e
la pianura Padana fino al mare. |
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Raggiunta
la sella di ca' Faggia ci si immette in una strada sterrata,
percorrendola verso ovest (destra), si raggiungono
in breve (10 min.) i ruderi di ca'
Faggia, quindi, sempre lungo
la sterrata si raggiunge ca' Sasso (10 min. da ca' Faggia). |
Da
ca' Sasso si prosegue lungo la strada sterrata (che più oltre
diventa asfaltata) che conduce in circa 10 min. al Borgo dei
Crivellari. |
Qui
giunti, nel punto più alto della strada asfaltata, senza
lasciarsi ingannare dai segnavia bianco/rosso visibili lungo la
strada stessa, si gira a sinistra, e, sempre seguendo i segnavia
bianco/rossi ci si inoltra tra le case diroccate dei Crivellari,
subito dietro si imbocca una mulattiera, seguendola per una
cinquantina di metri si giunge ad un bivio poco evidente. Qui
occorre fare attenzione: non si deve seguire la mulattiera,
salendo verso sinistra, ma si deve imboccare il sentiero in
lieve discesa verso destra, segnalato, ma poco evidente. questo
sentiero procede zigzagando, prima tra i boschi, lasciandosi
sulla destra un evidente canalone coperto di vegetazione, poi,
in ambiente tipico di gariga,
lungo una panoramica cresta, sempre segnalata, si raggiunge in
circa 45 minuti la cima di Monte della Volpe.
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Lungo
la seconda parte di questo tratto sono ben visibili diversi
massi calcarenitici della formazione a colombacci. Sulla destra,
lungo la linea del cielo, si notano i paletti che delimitano
l'attuale confine operativo della cava
di Borgo Rivola. |
Giunti
sulla cima si prosegue, a sinistra, in direzione sud est, ammirando la cima
di Monte Mauro e in basso, subito sotto la rupe, la grande
" Valle cieca del rio Stella". |
Dopo
10 min. di cammino dalla cima, si raggiunge una piccola sella
che fungeva da passo per una delle mulattiere che attraversavano
la Vena del Gesso. Poco oltre si rendono visibili in basso a
sinistra i ruderi di ca' Faggia, precedentemente
incontrati. |
Più
oltre, nascosto dalla vegetazione, si trova una piccola dolina
sul cui fondo si apre l'"inghiottitoio sopra il rio
Stella". Si raggiunge quindi la sella di ca' Faggia (35
min. dalla cima di Monte della Volpe), dove subito di fronte
inizia il ripido sentiero della variante n. 2. |
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