LA VENA DEL GESSO ROMAGNOLA

GLI ITINERARI

         

LA GROTTA DEL RE TIBERIO

IL PERCORSO TURISTICO

   

PER MOTIVI DI SICUREZZA DOVUTI AD INSTABILITA' DEL PIANO DI CALPESTIO DELLA GROTTA, FRANATO IN ALCUNI PUNTI A CAUSA DELL' ATTIVITA' DI CAVA, LE VISITE SONO SOSPESE A TEMPO INDETERMINATO. 

    

Nella foto: la nuova voragine recentemente aperta a pochi metri dall'ingresso della grotta a causa della sottostante galleria di cava. Lo scempio perpetrato dalla cava è tale da rendere ormai insicuro l'intero percorso della zona di interesse archeologico.

     
   

Nella rupe gessosa di destra Senio, pesantemente modificata dall'attività di cava, si apre la Grotta del Re Tiberio. E' indubbiamente la grotta più nota e "celebrata" della Vena del Gesso soprattutto per la presenza di testimonianze archeologiche che attestano una frequentazione dell'uomo protratta per diversi millenni. I lavori di estrazione del minerale hanno notevolmente alterato questa risorgente.  La grotta è raggiungibile per uno stretto, ed in alcuni punti ripido sentiero panoramico, che si inerpica sul fianco della parete gessosa, ed è collegato alla viabilità interna del cantiere minerario. Durante la salita, poco prima di giungere all'ingresso della grotta, si nota l'imbocco di una galleria di cava, tra le tante scavate negli anni 60 e 70. All'interno di Monte Tondo esiste infatti un reticolo di gallerie artificiali lungo oltre 20 chilometri. 


L'ingresso della Grotta del Re Tiberio (cerchio rosso) come si presenta dalla Valle del Senio subito oltre Borgo Rivola, in direzione Casola Valsenio. Dietro la parete gessosa si intravede la Cava di Borgo Rivola che ha intercettato in più punti la grotta, alterandola pesantemente e modificando l'idrologia del sistema (foto Rocco Ercolani)

   

Borgo Rivola, la valle del Senio e l'ingresso della Grotta del Re Tiberio, visti dal sentiero di collegamento con la zona di cava.
Immagine ad alta risoluzione: 2394 x 719 pixel, 692 KB

Dall'atrio di accesso della grotta, suggestivo per la presenza di numerose nicchie artificiali, "sedili" e veri e propri abbeveratoi scavati nella roccia, la vista sulla valle e sulla sottostante stretta di Borgo Rivola è comunque splendida.

La grotta, lunga complessivamente oltre quattro chilometri, è facilmente percorribile, con abiti normali, per un tratto di una sessantina di metri fino alla Sala Gotica (dal punto 1 al punto 11 del rilievo, nelle immagini sotto è documentato l'intero percorso), più oltre (fino al punto 47del rilievo) può essere visitata solo con attrezzatura speleologica, è comunque sempre necessario il permesso della ditta proprietaria della cava). I rami inferiori della grotta (dal punto 90 del rilievo) sono molto impegnativi per la presenza di pozzi e strettoie e possono essere percorsi soltanto da speleologi dotati di adeguata attrezzatura.

   
   
  

                           
  
  

   

Speleo GAM Mezzano (RA)