LA VENA DEL GESSO ROMAGNOLA

Il Parco

Parco Regionale "Vena del Gesso romagnola" - Sistema museale della Provincia di Ravenna

     

1 - DA UNA VECCHIA CAVA AD UN PARCO MUSEO...

Nell’area del santuario del Monticino, all’estremità orientale della Vena del Gesso romagnola e a ridosso dell’abitato di Brisighella, l’estrazione della pietra gessosa si è protratta per più di una settantina di anni interrompendosi verso la fine degli anni ’80 del secolo scorso. Se a partire dalla metà degli anni ’70 la cava del Monticino è divenuta un luogo privilegiato per lo studio delle rocce evaporitiche come il gesso, l’interesse scientifico ha raggiunto il suo culmine con la scoperta – avvenuta nel 1985 - dei resti fossili di una fauna molto varia e ricca di vertebrati continentali (rinoceronti, scimmie, iene, antilopi, coccodrilli ecc..) vissuta circa 5 milioni e mezzo di anni fa. Il primo progetto di recupero della cava a parco museo geologico risale a G.B. Vai (1988); tale area valorizza così un sito paleontologico di rilevanza europea e una delle più spettacolari discordanze angolari – tra banchi gessosi e depositi soprastanti – dell’Appennino settentrionale (vedi tab. 9). Il parco museo comprende anche una piccola valle cieca con relativi inghiottitoio e grotta (la Tana della Volpe) nonché varie testimonianze della storia secolare che lega l’uomo alla luccicante pietra gessosa.

Suggerimenti per la visita e norme di comportamento

Il sentiero didattico “ad anello” è percorribile in circa 1 ora e ½; anche se circoscritto e privo di difficoltà escursionistiche, si consiglia di intraprenderlo solo se dotati di calzature adeguate: infatti la presenza di substrato argilloso ne sconsiglia la visita durante i periodi piovosi per la presenza di fango. E’ vietato l’ingresso ai veicoli a motore. I visitatori sono pregati di mantenersi sul tracciato del sentiero, evitando di raccogliere minerali, fossili, frammenti rocciosi e piante. Sono anche invitati a non abbandonare rifiuti, ad evitare rumori molesti e a non invadere le aree delle proprietà private adiacenti: il rispetto della natura e di chi opera per proteggerla richiede che si prevenga qualsiasi forma di danneggiamento agli arredi del parco museo.    

foto: F. Liverani (1, 2, 5), M. Sami (3), F. Bianchedi (4), P. Liverani (6)  
Rocce e minerali Grotte Archeologia industriale Fauna Fossili Flora
   

Informazioni  

L’accesso al parco museo è libero; eventuali visite guidate per gruppi o scolaresche, a pagamento, si possono prenotare telefonando allo 0546-681585, Associazione PANGEA-Faenza. Presso l’Ufficio Informazioni Turistiche di Brisighella - sito in p.tta Porta Gabolo, 5 (0546-81166) - è disponibile un opuscolo, gratuito, illustrante i principali motivi di interesse dell’ex cava Monticino. La maggior parte dei reperti fossili qui rinvenuti sono conservati presso il Museo Civico di Scienze Naturali di Faenza, in via Medaglie d’Oro 51 e visitabile su prenotazione (tel. 0546-662425).  

   

PANORAMICHE INTERATTIVE

Panoramica del Parco Museo Geologico Cava del Monticino

  
Pannello originale:
File jpg (1,3 MB)
File tif (6 MB)
  
   
Enti e Istituzioni coinvolte…
Università di Bologna - Università di Firenze - Regione Emilia-Romagna - Provincia di Ravenna - Comune di Brisighella - Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale - Museo Civico di Scienze Naturali di Faenza - Associazione PANGEA-Faenza
   
  
  

 

 

 

Speleo GAM Mezzano (RA)