LA VENA DEL GESSO ROMAGNOLA

Il Parco

Parco Regionale "Vena del Gesso romagnola" - Sistema museale della Provincia di Ravenna

 
13 - LA GROTTICELLA "DEI CRISTALLI"
 

Oltre alla più conosciuta Tana della Volpe, nei Gessi del Monticino erano presenti altre piccole cavità cancellate nel corso degli anni dall’attività estrattiva. Forse collegata ad una di queste, la grotticella è stata intercettata dall’avanzamento del fronte di cava (come suggeritoci dai numerosi solchi verticali) e per questo motivo ne possiamo osservare uno spaccato “dal vero”. Si tratta di una modesta cavità “fossile”, ovvero inattiva, nella quale le acque carsiche non scorrono più da tempo. Il suo “soffitto” mostra alcune particolari forme di erosione / dissoluzione, i cosiddetti “pendenti”, diffuse in molte delle grotte gessose locali (come per es. la Tanaccia ) e determinate da fenomeni di erosione anti-gravitativa

E’ questo un meccanismo innescato da una particolare condizione di scorrimento delle acque grazie alla quale l’erosione può svilupparsi sul “soffitto” della cavità invece che sul “pavimento”, incidendo il gesso dal basso verso l’alto. Ciò dipende dal fatto che l’acqua, quando scorre molto lentamente, tende a depositare le fini particelle di argilla e limo trasportate in sospensione proteggendo così il pavimento della grotta da ogni ulteriore corrosione: a seguito del progressivo accumulo di sedimenti, il torrente sotterraneo può trovarsi a scorrere contro il “soffitto” della grotta ed eroderlo “al contrario” (erosione anti-gravitativa) creando dei “canali di volta”. Nel caso la corrente, a causa della bassa energia, divaghi scavando più “canali” di modeste dimensioni questi, intersecandosi, possono isolare delle porzioni gessose denominate pendenti “pseudo-stalattitici” in quanto simili, ma solo per la forma esterna, a tozze stalattiti. 

   
A B C     D E F
A, B, C - Schema illustrante le fasi di formazione dei pendenti. Nelle grotte l'abbondante sedimentazione (colore marrone) spinge il flusso d'acqua ad agire contro il gesso (colore rosa) del "soffitto", dove vengono scavate forme anti-gravitative come i pendenti. (modificato da MA. Cazzoli, 1995) 
D, E - Immagini dell'interno della piccola grotticella "segata a metà" dall'attività estrattiva: da notare (D) le morfologie carsiche di tipo anti-gravitativo (pendenti) sviluppate nella volta della cavità. (foto F. Liverani) 
F - Pendenti "pseudo-stalattitici" della grotta Tanaccia di Brisighella. (foto G.S.F.)

Cristalli scintillanti ma delicati  

    

a - Cristallo singolo di gesso con abito tabulare o pinacoide; cristalli di gesso geminati per contatto: b - a "coda di rondine"; c - a "ferro di lancia"; d - geminato a ferro di lancia con facce curve. (da Dalrio G., 1980) 

   

I sali minerali disciolti nelle acque circolanti all'interno delle cavità possono dare luogo a depositi chimici che, nella Vena del Gesso, sono composti principalmente da calcite e da gesso. Nelle grotte gessose la genesi di concrezioni calcitiche (stalattiti, colate, vaschette, ecc.) risulta controllata dall'anidride carbonica disciolta nelle acque di infiltrazione. Il meccanismo che regola la formazione delle concrezioni di gesso risulta più semplice: esso infatti dipende dall’acqua di grotta che, satura in solfato di calcio, può evaporare diventandone sovrasatura e procedere perciò alla sua deposizione sotto forma di infiorescenze di gesso, che si verifica solitamente lungo le pareti rocciose. I numerosissimi cristalli isolati di gesso rinvenuti in questa piccola cavità erano invece contenuti all’interno del riempimento limoso-sabbioso della stessa. Più o meno trasparenti e dalla colorazione lievemente giallognola, presentano una notevole varietà di forme che vanno dai grandi geminati “a ferro di lancia” agli aggregati di prismatici geminati “a coda di rondine fino ai piccoli prismatici pseudoesagonali o lenticolari. Tutti questi differenti tipi di cristalli gessosi, di neoformazione, si sono accresciuti entro depositi limosi di grotte o fratture interessate dal lento fluire - per capillarità - di acque ricche di solfato di calcio: queste, evaporando lentamente, hanno creato per precipitazione chimica delle forme cristalline talora assai complesse.

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(1-5) Serie di cristalli prismatici di gesso di dimensioni centimetriche, tra i quali un geminato a "coda di rondine" (1) ed uno con "cristallo fantasma" dato da inclusioni argillose (2). (foto F. Liverani e M. Sami).

    
PANORAMICHE INTERATTIVE
     

Il "punto di osservazione 13". 
Nei pressi del "punto di osservazione 13".

La grotticella dei cristalli.
Grotta Tanaccia di Brisighella: pendenti "pseudo-stalattitici" nella sala delle sabbie.  
   
Pannello originale:
  
  
   
 

 

Speleo GAM Mezzano (RA)