LA VENA DEL GESSO ROMAGNOLA

Il Parco

Parco Regionale "Vena del Gesso romagnola" - Sistema museale della Provincia di Ravenna

 
 16 - GLI ANIMALI DI UNA VECCHIA CAVA
   

La fauna della zona e più in generale dei Gessi brisighellesi non si discosta di molto, con qualche eccezione, da quella presente nel medio e basso Appennino Romagnolo.
Fra gli animali di maggiori dimensioni sono presenti sicuramente capriolo, volpe, tasso, faina, lepre ed istrice, che frequentano l’area anche per abbeverarsi presso le pozze che vi permangono a lungo grazie al substrato argilloso (imprimendo così numerose orme nel fango!). Tra questi la specie più interessante è certamente l’istrice, un grosso roditore “mediterraneo” insediatosi stabilmente in Romagna soltanto da circa vent’anni a seguito di un fenomeno di espansione, da sud verso nord, non ancora ben chiarito. 

Fra i mammiferi di taglia “medio-piccola” ricordiamo, oltre a scoiattolo, ghiro e riccio , diverse specie di Chirotteri (pipistrelli), oggi riconosciuti di preminente interesse comunitario e quindi tutelati a livello europeo. Nelle grotte della dorsale gessosa limitrofa all’abitato di Brisighella trovano rifugio tre rinolofi - ferro di cavallo maggiore, ferro di cavallo minore e ferro di cavallo mediterraneo, quest’ultimo più raro e termofilo (amante del caldo) - e due vespertilii come il vespertilio maggiore ed il miniottero. Queste specie frequentano le cavità sotterranee – dove possono spingersi a maggior o minor profondità - sia per il letargo invernale, sia per il riposo diurno estivo. 

  

Nelle cartine viene evidenziata la notevole espansione verso nord attuata dall'istrice negli ultimi venti anni.

Sono presumibilmente presenti altre specie a costumi “forestali”, di difficile individuazione, o tipiche di nascondigli come anfratti di edifici: a questo proposito ricordiamo la recente e ripetuta osservazione di pipistrello del Savi “annidato” sulla facciata del Santuario del Monticino. Fra gli uccelli che testimoniano di un microclima relativamente caldo, di tipo mediterraneo, vanno citati almeno il raro passero solitario e due tipici abitatori dei cespuglieti quali l’occhiocotto e la sterpazzolina. Il primo, considerato una delle presenze faunistiche più interessanti dell’intera Vena del Gesso (5-10 coppie in tutta la regione!), è stato segnalato come nidificante nei Gessi di Brisighella; per i secondi, entrati a far parte di recente (anni ’60-‘70) della fauna romagnola, la Vena del Gesso costituisce uno dei principali siti di nidificazione in ambito regionale. A questi si uniscono altri piccoli silvidi, osservabili più facilmente in inverno quando sono alla ricerca di parassiti sui rametti di roverella, come canapino, cince e codibugnolo, oltre ai comunissimi pettirosso, scricciolo, ecc. L’impervia parete gessosa nel settore occidentale dell’ex cava funge da rifugio per numerose specie di uccelli con abitudini rupicole: tra i rapaci diurni vi nidifica l’agile gheppio, che spesso volteggia al disopra dell’area di cava. Si segnala inoltre il frequente avvistamento del coloratissimo gruccione, il quale ricava il nido al fondo di gallerie che lui stesso scava su scarpate sabbiose o terrose come quelle individuabili poche centinaia di metri a valle del Monticino.
Per concludere con i rettili, a parte lucertole, ramarro, natrice dal collare e biacco (tutti innocui) è accertata la presenza del raro colubro del Riccioli, timido frequentatore di arbusteti di tipo arido, anch’esso assolutamente inoffensivo.

   
a b c d
a - L'istrice si trova perfettamente a suo agio negli ambienti con microclima di tipo mediterraneo della Vena del Gesso. (foto I. Fabbri)
b - La volpe, specie ubiquitaria nell'Appennino Romagnolo. (foto F. Bianchedi)
c - Ferro di cavallo maggiore, così chiamato per la forma delle complicate pieghe cutanee presenti sopra il naso. (foto G.S.F.)
d - Il cervide più diffuso in tutto il basso Appennino è sicuramente il capriolo. (foto D. Bosi)
  
a b c d
a - L'inconfondibile livrea blu-ardesia del "mediterraneo" passero solitario, una specie assai rara a livello regionale.
b - Sterpazzolina, piccolo silvide tipico di arbusteti dei gessi brisighellesi. (foto S. Gellini)
c - Un gheppio mentre porta una preda, in questo caso una lucertola, al nido. (foto F. Bianchedi)
d - Biacchi impegnati nella "coreografica" danza nuziale che precede l'accoppiamento. (foto M Sami)
    
   
Pannello originale:
  
  
   
 

 

Speleo GAM Mezzano (RA)