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Peliti eusiniche (Formazione “ghioli di letto”)
Sovrapposte
ai termini più recenti della FMA, queste peliti
(rocce argillose) vengono definite eusiniche
in quanto simili ai fanghi scuri e ricchi di sostanza organica che
si depositano attualmente sui fondali profondi e stagnanti del Mar
Nero, per gli antichi Pontus
Euxinus. Risultano costituite da una tipica alternanza
di straterelli argillosi chiari e scuri: i primi massivi, color
grigio chiaro e con abbondanti resti di organismi bentonici (di
fondale), i secondi laminati (fittamente stratificati), grigio scuri
e bituminosi, suggeriscono episodi ciclici di ossidazione e
riduzione della materia organica. Tale carattere sembra legato alla
progressiva diminuzione della circolazione delle acque del
Mediterraneo di allora, sfociata poi nell’evaporazione delle
stesse e nell’ingente precipitazione di depositi salini, da cui
deriva l’altra definizione di peliti “pre-evaporitiche”.
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Peliti
eusiniche nella media vallata del torrente Marzeno: alla base della
scarpata affiora la porzione più recente della Marnoso-aranacea. (foto M.
Sami) |
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