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Parco Regionale "Vena del Gesso romagnola" - Sistema museale della Provincia di Ravenna |
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5 - IL MONDO NASCOSTO DEI GESSI BRISIGHELLESI |
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| Il carsismo nella Vena del Gesso | |||||
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Il gesso (e quindi la roccia gessosa), a causa della sua particolare composizione chimica di sale minerale può essere disciolto dall’acqua piovana nella misura di oltre 2,2 g per litro (è quasi dieci volte più solubile del calcare!). Invece di scorrere in superficie le acque meteoriche tendono perciò a scavarsi gradualmente un loro percorso sotterraneo - fenomeno noto col nome di carsismo - facilitate in questo dalla presenza di discontinuità quali interstrati, fratture o faglie. |
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| Schema riassuntivo delle principali forme carsiche superficiali e sotterranee (disegno M. Sami) | |||||
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Tra le forme carsiche a piccola scala - relativamente poco sviluppate nei Gessi brisighellesi - ricordiamo soprattutto i “karren”, particolari solchi da dissoluzione osservabili pure nel settore occidentale della cava. Le forme a grande scala influenzano il paesaggio carsico della Vena del Gesso, caratterizzato sia dall’assenza di corsi d’acqua (che scorrono in profondità) sia da numerose depressioni chiuse a forma di catino o imbuto, le doline e le valli cieche. |
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a - Solchi da dissoluzione carsica nel gesso selenitico affiorante nell'area del parco museo, sopra la "sezione Li Monti". (foto M. Sami) |
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b - Vista panoramica sulla valle cieca del Rio Stella, tra Monte Mauro e Monte della Volpe. (foto M. Sami) |
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c - Un tratto del collettore principale della grotta Tanaccia, il maggiore sistema carsico dei gessi brisighellesi. (foto I. Fabbri) |
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Le prime si sviluppano prevalentemente su rocce carsificabili e possono derivare “da dissoluzione semplice”, con morfologia imbutiforme, oppure “da crollo”, con ripide pareti verticali; le valli cieche invece consistono in normali valli fluviali incise su terreni impermeabili, il cui corso d’acqua risulta sbarrato da affioramenti di rocce carsificabili che ne impediscono il deflusso in superficie permettendone però la prosecuzione sotterranea. |
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In alto: l'ampio ingresso della grotta Tanaccia, il cosiddetto "cavernone" preistorico, rappresenta di fatto un'antica cavità risorgente. (foto M. Sami) |
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In basso: una dolina, tipica forma carsica a grande scala, nei gessi di Monte Mauro presso Ca' Castellina. (foto M. Sami) |
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Speleo GAM Mezzano (RA)