LA VENA DEL GESSO ROMAGNOLA

Il Parco

Parco Regionale "Vena del Gesso romagnola" - Sistema museale della Provincia di Ravenna

    
6 - UN TORRENTE SOTTOTERRA: LA GROTTA TANA DELLA VOLPE
  

La valletta qui di fronte, che separa il colle della Rocca da quello del santuario del Monticino, ha una strana forma “a gradoni” per essere stata utilizzata come discarica di materiali argillosi dall’adiacente cava. In realtà questa forma artificiale è sovrimposta a quella naturale di una piccola valle cieca, che raccoglie le acque piovane a ridosso dell’abitato di Brisighella per convogliarle nella grotta Tana della Volpe. Ricordiamo che sia sul fondo delle doline che delle valli cieche si aprono gli inghiottitoi, cavità a sviluppo prevalentemente verticale dalle quali prendono origine i corsi d’acqua sotterranei. 

   

Mentre però le doline sono sempre sviluppate su rocce carsificabili, le valli cieche sono normali vallecole impostate su terreni impermeabili (in questo caso Argille Azzurre plioceniche) il cui corso d’acqua risulta sbarrato da affioramenti di rocce permeabili per carsismo, che ne impediscono il deflusso in superficie permettendone però la prosecuzione sotterranea. 

 

Schema della Tana della Volpe: il suo sviluppo lineare è "guidato" dalla faglia che separa il colle del Monticino da quello della Rocca. (modificato da G.P. Cosdta & R. Evilio, 1983)

   

Già il geografo Olinto Marinelli, nel suo lavoro “Fenomeni carsici delle regioni gessose d’Italia” (1917), dedica un paragrafo ai cosiddetti “trabuchi di Brisighella” ed in particolare alle doline-inghiottitoio che si aprono sul fondo della “valle cieca della Tana della Volpe”. “Le cavità …vengono dette localmente “trabuchi”. I due più vicini a Brisighella si trovano fra i gessi e le argille , e raccolgono le acque di brevi torrentelli su queste scorrenti, in modo che assumono la funzione di inghiottitoi rispetto ai corrispondenti bacini torrentizi”. 

Alle prime esplorazioni speleologiche della cavità naturale (1933-1934), effettuate dal pioniere della speleologia romagnola G.B. Mornig, hanno fatto seguito quelle dei Gruppi Speleologici “Città di Faenza” e “Vampiro – Faenza” nel 1957-1959 e, infine, del Gruppo Speleologico Faentino nel 1981-1982. ei vari inghiottitoi che in origine qui si aprivano oggigiorno risulta praticabile solo quello situato sul fondo dell’unica dolina ancora presente, immersa nella boscaglia: quello attivo situato al margine della stessa è invece di genesi assai recente, essendosi formato attorno alla metà degli anni ottanta del ’900.Le acque drenate dalla Tana della Volpe, con uno sviluppo complessivo di quasi 1 km per un dislivello di una settantina di metri, attraversano in profondità il colle della Rocca e pervengono in pieno centro storico di Brisighella, a meno di 50 m dalla Residenza Municipale! 

Il piccolo bacino idrografico della valle cieca "della Volpe"

Infatti la risorgente sbocca direttamente entro la rete fognaria cittadina: prima di tale sistemazione artificiale alimentava il rio della Doccia che, come il contiguo rio della Valle (tombato nel XV secolo), incideva la conoide alluvionale sulla quale si è sviluppato parte dell’insediamento urbano. L’andamento sostanzialmente rettilineo del tracciato della Tana della Volpe è determinato dal giunto di strato lungo la quale si sviluppa ed anche dall’importante faglia - con orientamento WNW-ESE - che separa i “gessi del Monticino” da quelli “della Rocca”, questi ultimi con giacitura dei banchi gessosi prossima alla verticalità.

    
a b c d e

a - La valle cieca della Tana della Volpe in una fotografia risalente alla metà degli anni '20 del novecento. (foto Consorzio di Bonifica Romagna Occidentale)

b - Un'immagine attuale della valle cieca, pesantemente alterata dalla discarica di materiali provenienti dall'adiacente cava del Monticino. (Foto M. Sami)

c - In questa dolina si apre l'inghiottitoio, inattivo, che permette atttualmente agli speleologi l'ingresso della grotta. (foto F. Liverani)

d - Le "cornici" presenti all'interno della Tana della Volpe indicano antichi livelli di scorrimento del torrente sotterraneo. (foto Archivio G.S.F.)

e - La risorgente della Tana della Volpe "sbuca" nel sistema fognario di Brisighella, in pieno centro storico. (foto Archivio G.S.F.)

   
PANORAMICHE INTERATTIVE
      
Il Parco Museo geologico, la valle cieca della Volpe ed il santuario del Monticino.
La valle cieca della Volpe in prossimità del "punto di osservazione 6".
Tana della Volpe: dolina d'ingresso alla grotta.
Inghiottitoio sul fondo della valle cieca della Volpe.
     
Pannello originale:
  
  
   
 

 

Speleo GAM Mezzano (RA)