AA.VV.- La collezione Scarabelli, 2 preistoria a cura di Marco Pacciarelli - Casalecchio di Reno (BO) - Novembre 1996

       

REPERTI PREISTORICI E PROTOSTORICI DALLA GROTTA DEL RE TIBERIO

Marco Pacciarelli

La collezione di reperti della grotta del re Tiberio conservata nel museo di Imola comprende alcune decine di manufatti ceramici e litici di età preistorica e protostorica, provenienti perlopiù dagli scavi ottocenteschi, e in piccola parte anche dai recuperi effettuati da R. Lanzoni (nn. inv. al di sopra del 1000) nel primo dopoguerra (Bertani, supra).

Un primo dato di un certo interesse, ai fini della ricostruzione delle fasi di frequentazione della grotta, è costituito dalla presenza di due manufatti databili all'età del rame (dagli ultimi secoli del IV millennio fino a poco oltre la metà del III millennio a.C.). Si tratta di due frammenti di ollette, uno dei quali presenta una superficie a striature (D: n. 635) - tipo di decorazione molto diffuso nell'età del rame, soprattutto in Toscana (Cocchi Genick - Grifoni Cremonesi 1989) - mentre l'altro (D: n. 689) è assimilabile ad un tipo, caratterizzato dalla presenza sull'orlo di un corto segmento di cordone con impressioni, ben attestato nella necropoli di Spilamberto, uno dei complessi-guida di questa età (Bagolini - Von Eles 1981, tomba 13: figg. 89-90; tomba 18: fig. 108-109).

I restanti materiali, anche limitandosi a quelli di più sicura attribuzione cronologica, documentano la presenza di vari momenti dell'età del bronzo media (XVII-XIV sec. a.C.) e recente (XIII-prima metà XII sec. a.C.).

Un'attribuzione al Bronzo medio 1 può essere proposta per un frammento di scodellina (A: n. 720), riferibile ad un tipo diffuso in complessi databili esclusivamente a questa fase, come Cavallino e Colle Palumba, o in cui questa fase è ampiamente rappresentata, come la Grotta del Farneto (Cocchi Genick et al. 1995, tipo 317).

Tra un momento avanzato del Bronzo medio 1 e il Bronzo medio 2 può essere datato un frammento di ansa a maniglia molto appiattita proveniente dai recuperi Lanzoni (C: n. 1100), che trova puntuali riscontri sia a Monte Castellaccio (Pacciarelli, supra, E5: n. 1824), che a Coriano di Forlì (Prati 1996, fig. 106, 24).

La presenza di un orizzonte cronologico terminale della media età del bronzo è documentata da due anse a maniglia con appendici cornute (C: nn. 715, 721), tipo che come si è esposto nella parte relativa alle ceramiche di Monte Castellaccio può essere considerata caratteristica della facies romagnola del Bronzo medio 3.

Per quanto riguarda il Bronzo recente (sul periodo in generale Damiani 1993), un confronto con un esemplare proveniente da un sito della fase 1, come Castenaso (Siivestri 1984, fig. 4, A/26), è istituibile per un frammento di scodella con labbro ingrossato ed appiattito (A: n. 1093), tipo che comunque ha probabilmente una più ampia estensione cronologica (v. ad es. Cocchi Genick et al. 1995, tipi 29-30).

La fase 2 del Bronzo recente è invece ben documentata da due frammenti (B: nn. 725, 726), pertinenti quasi certamente ad un'unica ansa a bastoncello sopraelevata ornata a solcature, di fattura eccezionalmente curata e regolare. Tale tipo di ansa, con o senza cornetti, è infatti assente in contesti della fase 1 del Bronzo recente come S. Maria in Castello (Vigliardi - Ghezzi 1976), mentre è al contrario ampiamente attestata in insediamenti che sopravvivono fino al termine di tale età, come Borgo Panigale (Scarani 1962) e Prevosta Imolese (Brizio 1884, tav. I).

Bibliografia

BAGOLINI, B. - VON ELES, P., 1981, Documentazione dei resti culturali, in Il Neolitico e l'età del rame. Ricerca a Spilamberto e San Cesario 1977-1980, a cura di B. Bagolini, Vignola, pp. 69-134.

BRIZIO, E., 1884, Villaggio preistorico a fondi di capanne scoperto nell'Imolese, "Atti e Memorie della R. Deputazione di Storia Patria per le provincie di Romagna", pp. 93-150.

COCCHI GENICK, D. - DAMIANI, I. - MACCHIAROLA, i., 1995, Aspetti culturali della media età del bronzo nell'Italia centro-meridionale, Firenze.

COCCHI GENICK, D. - GRIFONI CREMONESI, R., 1989, L'età del rame in Toscana, Viareggio.

DAMIANI, 1., 1993, Aspetti archeologici dell'età del bronzo recente in Italia peninsulare e nelle isole Eolie: la facies subappenninica a trent'anni dalla sua definizione, "Dialoghi di Archeologia", s. 3, 9, 1-2, pp. 5-33.

FRANCO, C., 1982, L'insediamento preistorico del Lago di Mezzano, Roma.

PRATI, L., 1996, L'insediamento di Coriano (Forlì), in Quando Forlì non c'era. Origine del territorio e popolamento umano dal Paleolitico al IV sec. a.C. (catalogo della mostra, Forli), a cura di G. Bermond Montanari, M. Massi Pasi, G. Morico, Forri, pp. 183-193.

SCARANI, R., 1962, Prime risultanze di un decennio di scavi a Borgo Panigale, in Preistoria dell'Emilia e Romagna, I, Bologna, pp. 139-165.

SILVESTRI, E., 1984, L'insediamento subappenninico di Castenaso - Bologna, "Emilia Preromana" 9-10, 1981-1982 (ed. 1984), pp. 120-132.

VIGLIARDI, A. - GHEZZI, M., 1976, Il secondo insediamento del tardo bronzo di S. Maria in Castello (Tredozio, Forlì), "Rivista di Scienze Preistoriche" XXXI, pp. 135-244.

A. Scodelle

720. Scodella carenata con corta parete svasata concava; ansetta verticale a nastro impostata dal labbro alla carena, con attacco superiore leggermente sporgente sul labbro e attacco inferiore ingrossato recante una nervatura orizzontale (una sorta di attacco a piastra); impasto fine; superficie lisciata; colore grigio-bruno; fr. Cfr. con Cocchi Genick et al. 1995, tipo 317 (BM1).

1091. Scodella con vasca a calotta e orlo svasato curvilineo distinto all'interno da leggero spigolo; labbro leggermente ripiegato verso il basso; impasto fine; superficie lisciata; colore grigio; fr.

1093. Scodella con vasca a calotta, labbro ingrossato ed appiattito con spigolo interno; impasto fine; superficie lisciata; colore grigio; fr. Cfr. con Castenaso (BR1): Silvestri 1984, fig. 4, A/26).

B. Ciotole/tazze

655. Grande ciotola carenata a parete concava; ansa a nastro verticale non sopraelevata, insellata all'attacco superiore, impostata dalla carena all'orlo; impasto semifine; superficie lisciata: colore grigio; fr. Cfr. con Mezzano 2 (BM3): Franco 1982, tav. VI, M2-21.

663. Fondo piano di probabile ciotola o tazza; impasto semifine; superficie lisciata; colore grigio; fr; nd.

670. Tazza carenata a parete concava; ansa a nastro verticale impostata dalla carena all'orlo; impasto semifine; superficie lisciata; colore grigio-bruno; fr.

696, 700. Tazza carenata a parete concava; ansa a nastro verticale impostata dalla carena all'orlo; impasto semifine; superficie lisciata; colore grigio-bruno; fm-la.

725. Tazza con alta ansa a sezione ovale impostata sull'orlo, ornata all'interno presso l'attacco superiore con una coppia di larghe solcature orizzontali; quasi certamente il n. 726 appartiene allo stesso esemplare; impasto fine; superficie lucidata; colore grigio scuro; fr.

726. Tazza con alta ansa a sezione ovale; l'ansa presso il suo attacco inferiore è ornata con una coppia di solcature convergenti ad angolo rivolto verso l'alto, tangenti al vertice tre larghe solcature orizzontali; su ciascun lato dell'ansa, sul punto di massima espansione del vaso, è presente una larga solcatura verticale; quasi certamente il n. 725 appartiene allo stesso esemplare; impasto fine; superficie lucidata; colore grigio scuro; fr. Avvicinabile a Monte Castellaccio (esemplare con cornetti): Pacciarelli, supra, D20: n. 1780.

C. Anse a maniglia

715. Ansa a maniglia con due appendici a corna tronche a estremità leggermente espanse; impasto grossolano; superficie lisciata; colore grigio; fr. Cfr. con Cappuccinini (BM3): Bermond Montanari 1996, fig. 115, 8.[1/3]

716. Ansa a maniglia semicircolare a bastoncello, impostata sul punto di massima espansione di un vaso con flesso molto marcato (probabilmente scodella a orlo rientrante, ma potrebbe essere anche un biconico); impasto grossolano; superficie lisciata; colore grigio; fr.

721. Ansa a maniglia con due appendici a corna tronche (una sola conservata) a estremità espanse; impasto semifine; superficie lisciata; colore grigio-bruno; fr; nd. [1/3]

936. Ansa a maniglia di forma compressa e a sezione fortemente appiattita in senso diametrale, impostata sul punto di massima espansione; impasto semifine; superficie non lisciata; colore grigio-bruno; fr.

1100. Ansa a maniglia a sezione fortemente appiattita, con lato superiore concavo e parte centrale marcatamente allungata in fuori; impasto semifine; superficie lisciata; colore bruno; fr. Cfr. con Monte Castellaccio e Coriano (in prevalenza BM1-2): Pacciarelli, supra, E5: n. 1824, Prati 1996, fig. 106, 24.

D. Ollette/boccali

635. Olletta a profilo cilindroide con orletto appena svasato; corto segmento di cordone verticale subito sotto l'orlo; striature marcate orizzontali sulla superficie interna, alcune striature leggere sia orizzontali che verticali sulla superficie esterna; impasto semifine; superficie non lisciata; colore grigio-bruno; fr.

658. Boccaletto ovoide con cordone orizzontale che si biforca in due cordoni divergenti su cui è impostata l'ansa a nastro verticale; impasto semifine; superficie lisciata; colore esterno brunorosato, interno grigio chiaro; fr.

689. Olletta a orlo leggermente rientrante e labbro piatto, con corto segmento orizzontale di cordone, recante tre unghiate, in corrispondenza del labbro, insensibilmente raccordato alla parete nel vaso nella parte inferiore; impasto grossolano; superficie non lisciata irregolare; colore grigio-bruno; fr. Cfr. con Spilamberto (età del rame): Bagolini - Von Eles 1981, tomba 13: figg. 89-90; tomba 18: fig. 108-109.

E. Dolii a profilo convesso

657. Dolio a corpo ovoide con serie di impressioni digitali sul labbro e due cordoni orizzontali congiunti da un cordone verticale; impasto grossolano; superficie parzialmente e sommariamente lisciata; colore bruno; fr.

673. Dolio a profilo leggermente convesso con labbro piatto e cordone con impressioni digitali; impasto grossolano; superficie non lisciata irregolare (giuntura dei cercini approssimativa), con residui di fuliggine sulla superficie esterna; colore grigio; fr.

F. Olle/dolii a orlo svasato

674. Olla con orlo svasato pressoché rettilineo; serie di impressioni digitali sul labbro e sulla parete sotto l'orlo; impasto grossolano; superficie non lisciata; colore esterno grigio-bruno, interno bruno-arancio; fr.

683. Olla con orlo svasato pressoché rettilineo; labbro piatto; cordone con impressioni digitali sotto l'orlo; impasto grossolano; superficie lisciata; colore esterno bruno-rosato, interno grigio scuro; fr.

693. Dolio con orlo svasato curvilineo e cordone sotto l'orlo; impasto grossolano; superficie lisciata; colore grigio; fr.

1075. Olla con corto orlo rettilineo fortemente svasato; labbro con impressioni digitali oblique; cordone orizzontale sotto l'orlo; impasto grossolano; superficie non lisciata; colore bruno-arancio; fr.

G. Altri frammenti di olle e dolii

694. Dolio con due cordoni orizzontali ed uno ondulato; impasto grossolano; superficie lisciata; colore grigio scuro; fr.

650,699. Due fondi piani di olle; fr; nd.

688. Olla con presina impostata su cordone; impasto grossolano; superficie non lisciata; colore grigio (tracce di fuliggine all'interno); fr; nd.

689, 691, 692, 695, 1074. Pareti con cordone; fr; nd.

898. Fondo a disco con tacche lungo i margini; impasto grossolano; superficie corrosa; colore interno grigio; fr; nd.

H. Vasi a listello interno

652. Vaso a profilo cilindroide con corto orlo leggermente svasato indistinto, con lieve spigolo interno; sotto l'orlo listello interno a sezione triangolare, assai poco sporgente; impasto semifine; superficie lisciata; colore da grigio a bruno-rosato; fr.

I. Vasi con beccuccio

656. Vaso cilindroide con orlo appena rientrante, recante sotto l'orlo un beccuccio troncoconico cavo; impasto grossolano; superficie non lisciata irregolare; colore da grigio scuro a rossiccio ad avana; fr.

660. Vaso di forma non ben definibile, a parete rettilinea, con labbro formante beccuccio; impasto grossolano; superficie non lisciata irregolare; colore grigio-bruno; fr.

J. Strumenti litici

729. Lama di selce, la; nd.

730. Lama di selce, la; nd.

731. Lama-raschiatoio di selce; la; nd.

     

Speleo GAM Mezzano (RA)