LE AREE CARSICHE GESSOSE D'ITALIA - Istituto Italiano di Speleologia - Memoria XIV, s. II (2003)
   

PRESENTAZIONE

  

Le aree evaporitiche della Regione Emilia Romagna non sono certo molto sviluppate, rappresentando all'incirca solo l'1% del territorio regionale. Eppure gli affioramenti gessosi regionali in generale e l'area dei Gessi Bolognesi in particolare sono stati i luoghi dove, per la prima volta in Italia, hanno iniziato a svilupparsi le esplorazioni, le ricerche e gli studi scientifici sistematici sui differenti aspetti del carsismo nei gessi.

Tali studi e ricerche, che sono proseguite senza sosta dall'inizio del Novecento ai giorni d'oggi, hanno fatto sì che i gessi della nostra regione ed i fenomeni carsici da loro ospitati siano attualmente senza dubbio i meglio esplorati e studiati al mondo. Non a caso già nel 1985 Bologna fu scelta come sede per il primo Simposio Internazionale sul Carsismo nelle Evaporiti ed oggi è sede del simposio "The Gypsum Karst Areas in the World: their protection and touristic development"dedicato al tema della tutela e valorizzazione delle aree carsiche gessose, in particolare mediante l'istituzione di aree protette, ed alla loro utilizzazione "turistica".

Non è quindi un caso se la Regione Emilia Romagna, con la decisiva collaborazione di molti Enti locali e su sollecitazione dei Gruppi Speleologici e delle Associazioni Ambientaliste, è stata la prima in Italia a salvaguardare definitivamente un'area carsica gessosa, con l'istituzione nel 1988 del Parco Regionale dei Gessi Bolognesi e dei Calanchi dell'Abbadessa. Da allora il processo di tutela di questa emergenza ambientale è proseguito, inserendo le più importanti aree gessose regionali all'interno di Riserve e Parchi Naturali e individuandole come Siti di Importanza Comunitaria della Rete Natura 2000, il sistema europeo di aree protette volte alla conservazione della biodiversità. Una volta conclusa questa prima fase, ormai molto avanzata, in Emilia Romagna gran parte del patrimonio carsico legato alle evaporiti sarà dotato delle migliori forme di tutela. 

In questi anni altre Regioni italiane hanno seguito l'esempio della nostra, tanto da poter dire che la situazione ambientale di molte aree gessose italiane è fortemente migliorata rispetto ad un recente passato. L'obiettivo della salvaguardia delle formazioni gessose e dei fenomeni speleologici ed ecologici connessi non può costituire il solo traguardo: bisogna anche saper valorizzare le emergenze che hanno portato all'istituzione del Parco, trasformando la tutela in una occasione di crescita culturale e di educazione ambientale per la cittadinanza.

Per questo motivo si è ritenuto indispensabile fare il punto aggiornato sia sulle conoscenze scientifiche attuali sia sui problemi di salvaguardia e "sviluppo sostenibile" per queste particolari aree carsiche, il cui equilibrio ecologico è estremamente delicato.

Questo volume monografico, che scaturisce da oltre tre anni di lavoro collegiale multidisciplinare di alcune decine di ricercatori e studiosi con l'appoggio di molte università italiane, risulterà quindi sicuramente uno strumento fondamentale e indispensabile per la corretta programmazione e gestione futura delle aree carsiche gessose d'Italia, sia nel loro complesso che a livello del singolo affioramento, insieme anche alla discussione svolta nel corso del Simposio. 

Per questo motivo sono particolarmente contento di presentare questa monografia voluta dal Parco dei Gessi Bolognesi e dei Calanchi dell'Abbadessa e resa possibile grazie al contributo della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Bologna, del Comune di San Lazzaro di Savena e del Comune di Pianoro.   

 

                                                                 L'Assessore all'Ambiente della Provincia di Bologna
                                                                                             Forte Clò

   

Speleo GAM Mezzano (RA)