CARSISMO E SPELEOLOGIA

   
Gruppo Speleologico Faentino - Speleo GAM Mezzano
LE GROTTE DELLA VENA DEL GESSO ROMAGNOLA
I Gessi di Rontana e Castelnuovo
  
   

GROTTA DI SELVA  ER RA 765

Rilievo

Scheda catastale

Comune:          

Brisighella

Località:

Ca' Piantè

Area carsica:

VDGRC

Carta C.T.R. 1:5000:

239131-Vespignano

Quota ingresso:

m 292

Longitudine:

11° 44’ 06" 27

Latitudine:

44° 13’ 51" 90

Sviluppo spaziale:

m 104

Sviluppo planimetrico:

m 96

Estensione:

m 50

Dislivello:         

m -14

Accesso

Una ottantina di metri a Est di Ca’ Piantè, nei pressi di un isolotto gessoso circondato da coltivi.

Esplorazioni

Speleo GAM Mezzano: 1995.

Rilievi

Speleo GAM Mezzano: 1995.

Descrizione

La grotta è di recente apertura a seguito di un cedimento della parte iniziale. Il proprietario del terreno, dopo i lavori di trasformazione agricola eseguiti alcuni anni fa, ha provveduto a canalizzare le acque che prima confluivano nell’Inghiottitoio a Nord Est di Ca’ Piantè. Per breve tempo l’ingresso ha quindi funzionato da inghiottitoio attivo, poi, la veloce e spontanea apertura di un pozzo, pochi metri a monte, fa ora confluire le acque che compaiono soltanto nei pressi del terminale della cavità. Considerando comunque la notevole portata del torrente in caso di forti piogge, non è da escludere che la grotta possa tuttora venire in parte allagata.

L’ingresso, sotto un grosso masso, è costituito da un breve salto, superabile senza attrezzatura, che permette di accedere ad un ambiente in frana. Si prosegue poi lungo un cunicolo carsico dal fondo inizialmente sabbioso ed interrotto da alcune salette dove è possibile alzarsi comodamente in piedi. Alle pareti e nel soffitto sono chiaramente visibili i segni di sovralluvionamento della cavità. Giunti ad un bivio, la grotta, fin qui tutto sommato abbastanza comoda, si fa più stretta. Procedendo lungo il ramo di sinistra (est) si percorre con fatica uno stretto cunicolo, in gran parte ora disostruito che, dopo alcuni metri, intercetta il torrente. Procedendo invece lungo il ramo di destra (sud) dal fondo piacevolmente sabbioso, si superano due strettoie e si accede, tramite una breve salita, ad una zona in frana, prossima all’esterno corrispondente in effetti ad una dolina del diametro di pochi metri. Proseguendo, la condotta si fa momentaneamente più ampia, poi occorre di nuovo strisciare lungo un bel cunicolo carsico, fino al fondo, normalmente interessato da un esile rivolo d’acqua. Questo punto è ubicato pochi metri sotto il limite sud dell’isolotto gessoso; fino a qualche tempo fa era qui presente un ripido inghiottitoio dal fondo cosparso di grossi massi: la solita “opera di bonifica” lo ha completamente cancellato.

Piero Lucci

Bibliografia

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Speleo GAM Mezzano (RA)