| P. Serafino Gaddoni O. F. M. - Le chiede della Diocesi d' Imola, vol. I - Comuni: Castelbolognese, Solarolo, Riolo, Brisighella, Casola Valsenio - Imola, 1927 | |||
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della costruzione dell'una e dell'altra,, si hanno agli 11 marzo 1501 ed 11 agosto 1522. (1) Un'immagine della Madonna si vuole dipinta in chiesa, forse sopra la sepoltura della committente Ginevra Zanotti, il 15 aprile 1506. (2) La chiesa, con pavimento rifatto nel 1573, benchè non troppo vasta, si trovava in ottimo stato nel 1599. Era stata di nuovo ripulita: e le pareti presso la Sagrestia erano affrescate a cura e devozione dei fedeli. Solo mancava il color rosso nella facciata e la immagine del titolare (V). L' altar maggiore nel 1599 era sotto una, volta dipinta a stelle, e nella tribuna, posteriore si ammiravano le immagini della Vergine, di S. Tommaso, ap. e di S. Antonio ab. dipinte dietro ingiunzione, fatta nel 1573 (V). Cappelle ed altari si trovano dedicati in diverse epoche a vari santi. L' 11 luglio 1511 si concede a Giovanni Sandri e ad altri di Gallisterna di erigere una cappella ad onore di S. Sebastiano; ed il 3 marzo 1581 si fa menzione della cappella di S. Giovanni Decollato e dei suoi beni, di cui era rettore don Matteo Poggiolini. (3) Nel 1518 si ricorda una Società o Confraternita di recente eretta, intitolata alla Madonna, con relativo altare e sepoltura per i confratelli in luogo proprio entro la chiesa. (4) L'altare di detta Società, situato dal lato del Vangelo dell' altare maggiore e sotto un arco dipinto a stelle, era decorato di pitture, che si vogliono restaurate nel 1571. L'immagine principale raffigurava la Concezione. Da memoria del 13 giugno 1741 sappiamo che in uno degli altari laterali era un quadro con la B. Vergine, S. Lucia e S. Barbara.; nell'altro il quadro di S. Carlo Borromeo. Il fonte battesimale, formato d'una vaschetta di marmo bianco, di m. 1,70 di circonferenza, porta sotto l'orlo superiore la seguente iscrizione: + 1461. MASTRO ANTONIO DE MV(R)ANO (5) FECIE. In mezzo della vasca sta scolpito il nome di Gesù, ed ai lati due sigle D e G, forse per DEI GRATIA o DE GALISTERNA. Nel piedestallo. pure di marmo, ma di epoca posteriore, sono scolpiti due stemmi: uno dei Sassatelli, l'altro d'incerto casato, formato da una fascia trasversale con tre gigli sopra. Le VP tutte lo dicono opera d' arte bellissima. Nel 1573 il fonte stava collocato a destra di chi entra: perciò si ordina che sia trasportato a sinistra, come vogliono i (1) I. Gentilini;* F. Callegari, III, 177v in ANot. di C. Bol.; H. Capucci.* (2) F. Callegari, IV, 358v. (3) I. B. a Piro; P. Rusconi.* (4) F. Calleg.. X. 156. IX, 431v, Testam. del 31 marzo 1521. (5) Mucirano? Altri ha letto Cuffiano. |
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Speleo GAM Mezzano (RA)