P. Serafino Gaddoni O. F. M. - Le chiede della Diocesi d' Imola, vol. I - Comuni: Castelbolognese, Solarolo, Riolo, Brisighella, Casola Valsenio - Imola, 1927
      
  
sacri canoni. Posava la vaschetta sopra una base di gesso informe e tanto ingombrante da coprire il bello del fonte stesso, per cui nella VP, 25 novembre 1582 si prescrive che tutto sia demolito e la vasca venga collocata su d' un piede a forma di colonna. Ogni cosa si trova eseguita il 19 ottobre 1599. Il battistero era stato formato in una cappella chiusa con muro alto mezz' uomo: nella parete di fondo vi era stato dipinto Nostro Signore e S. Gio. Battista (V). Nel 1599 si descrive inoltre la pila per l'acqua santa, sostenuta da colonna di sasso, elogiata poi come cosa antica negli anni 1741 e 1754 (P); un bel lavabo di arenaria ed un genuflessorio egregiamente lavorato e decorato di figure in sacrestia: cose tutte scomparse. Rimane di antico un pezzo di marmo con fregi del sec. XV, forse un tempo ad uso d'altare, e che ora serve a chiudere un sepolcreto avanti il presbiterio, costruito nel 1758.
In un inventario (26 novembre 1514) degli arredi sacri della chiesa - ben poca cosa - si ricorda il campanile con una sola campana.(1) Due campane si trovano nel 1741 e 1754, la cui maggiore è detta antichissima (V, P). Rottasi nel 1816 circa e sostituita da una nuova, rimase questa, insieme ad un' altra dell'anno 1600, sul minuscolo campanile sino al 1910. In quest'anno fu eretto, sii disegno del capomastro Pietro Sangiorgi di Russi, il campanile attuale alto m. 38,30, che per la sua perfetta costruzione è il migliore della vallata del Senio. Le nuove campane, in numero di quattro, grosse ed armoniose, sono della fonderia De Poli di Vittorio Veneto; le iscrizioni, del chiaro latinista don Domenico Bersaglia. Arciprete e popolo concorsero unanimi a tale impresa: in particolar modo sono da menzionare le famiglie Lombardo Giovanni, Mongardi, Anna Valli e don Albino Costa di Miola.
Il cimitero è attiguo al sacrato della chiesa, ma staccato. Il monumento alla distinta famiglia Lombardo, eretto nel 1916, costituisce una vera opera d'arte: ne fu architetto Francesco Bagnaresi di Riolo.
Il rettore di Gallisterna, con rescritto del vescovo Marelli in data 15 giugno 1741 gode il titolo di arciprete e dipende dal vicariato di Riolo (V).
La parrocchia confina ad est con Riolo, mediante il Rio dei Bagni, a sud-est con Montemauro per il Rio Cavarzere, a sud il Rio del Cocco la divide dalla Costa, ad ovest Monte del Ballo la unisce a Torranello, a nord il Rio Fontaneda a Mazzolano.
Cinque case della Costa, cioè la Breta, il Macelvero, le due Crocette e le Casette dell'Isola, furono unite a questa parrocchiaa co

(1) Ivi, VI, 717.
  

Pag. 169


   
  

  

   Speleo GAM Mezzano (RA)