P. Serafino Gaddoni O. F. M. - Le chiede della Diocesi d' Imola, vol. I - Comuni: Castelbolognese, Solarolo, Riolo, Brisighella, Casola Valsenio - Imola, 1927
      
  
1640-1675. - Costa Carlo.
1675-1716. - Costa Antonio.
1716-1773. - Felici Domenico M. di Casteldelrio.
1774-1783. - Porzi Luigi. Passa preposto a Lugo. 
1783-1804. - Sgubbi Giuseppe di Bagnara. 
1804-1810. - Contoli Domenico M. di C. Bol. 
1810-1834. - Piazzanti Luigi di Riolo. 
1835-1852. - Mongardi Nicolò di Borgo Toss.
1852-1889. - Pollini Giuseppe. Fu pio, generoso e prudente. 
1889-1903. - Buscaroli Mansueto.
1903- ......  - Mingazzini Augusto di Linaro.

Popolazione. - 1573 a. da com. 100: 1583, a. 226, da com. 113; 1612, a. 294, da com. 187; 1632. « preti 1, huom. 90, donne 70, putti 50, putte 40, somm. 221 »; 1697, a. 214, da com. 150; 1741. a. 278; 1780. a. 260; 1832, a. 350; 1859. a. 405; 1889, fam. 121. a. 593: 1915. fam. 130, a. 785: 1925, a. 790.


Ospedale di S. Antonio ab.+

Rimaneva sull' altipiano a un mezzo km. verso ovest dal la chiesa, presso le colline della Breta. Una casa colonica della prebenda di Gallisterna, ricostruita di nuovo, porta ancora il nome di Ospedale.
Ignoriamo la sua origine. Le prime memorie del 1448, 1453, 1481, ecc. lo dicono situato in Plasignano o nella Breta di Gallisterna: era di giuspatronato delle principali famiglie possidenti della parrocchia. sicchè troviamo i Sassatelli, i Bacchi, i Gualdi, quei della Crocetta. ecc. nella nomina dello spedalingo. Il 28 marzo 1448 viene eletto alla cura dell'ospedale frate Rigo di Giovanni d'Alemania, e a tale nomina ne succedono altre frequenti, che omettiamo di elencare. Il parroco don Battista Casetti, con privilegio vescovile del 2 marzo 1487, ottiene il diritto di nomina dello spedalingo. che in seguito diviene un suo sostituto, passando alla chiesa la cura dell'ospedale stesso. Non mancano vertenze sui diritti di giuspatronato, specie da parte dei Gualdi che si dicevano i fondatori: ma una transazione del 28 gennaio 1574 tra costoro, da una parte, ed i Sassatelli dall'altra, pone fine a tale questione. Nel 1571 lo troviamo unito alla chiesa parrocchiale; viene poi disgiunto del 1575: indi torna di nuovo alla chiesa: così lo troviamo nel 1599, ecc. (V).
Aveva lo scopo di ospitare i poveri ed i pellegrini : nel 1599 è detto come il custode avesse l'obbligo di portare gli esposti all' ospedale d' Imola. (V).
L'ospedale di Plasignano o della Breta, come da un inventario del 26 novembre 1514, consisteva in una modesta casetta. fornita di
     

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