| P. Serafino Gaddoni O. F. M. - Le chiede della Diocesi d' Imola, vol. I - Comuni: Castelbolognese, Solarolo, Riolo, Brisighella, Casola Valsenio - Imola, 1927 | |||
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Sin dall'origine fu alle dipendenze del vescovo d'Imola, che vi nominava lo spedalingo. Negli anni 1450-1451 reggeva l'ospedale Antonello di Riccio di Como.
Il 9 marzo 1551, morto don Girolamo Valenti, altro rettore, il vicario del vescovo
nomina don Domenica di Giovanni Baione del Gualdo di Gallisterna. Poco dopo il vescovo ne diede il giuspatronato ad una
distinta famiglia di Serravalle, cui fu ripreso nel 1569, poi ridato, come
da elezione del rettore in data 2 giugno 1573. Estintasi detta famiglia, tale diritto di nomina tornò alt' ordinario (V). Il pio luogo aveva non solo gli stessi scopi dell'altro ospedale, ma anche l'obbligo di soccorrere le persone inferme, come nell' atto di possesso di don Girolamo di Galeotto di Gallisterna in data 7 dicembre 1501. Don Girolamo non era che il prete beneficiato, poichè egli alla sua volta affidava la curie dell' ospedale e la coltivazione dei terreni a mezzadria allo spedalingo, un bresciano, di nome Giangiacomo. Nel 1571 e dopo, la custodia era affidata ad una donna. (1) All'ospedale era congiunto un modestissinio oratorio, di cui si fa memoria in un inventario, redatto al momento della presa di possesso del suddetto don Girolamo. Si ricorda in esso l'altare, la campanella ed un'immagine della B. Vergine. L'altare nel 1573 si trovava entro una capannella, e nel muro di fronte stavano dipinte figure assai antiche e malandate, rappresentanti la Madonna, S. Giacomo e S. Antonio ab. In seguito, non se ne fa più memoria. La festa di S. Giacomo si celebrava in parrocchia, come pure ivi si soddisfacevano i legati cui era tenuto il rettore beneficiato. Ricorrono di essi le seguenti nomine: 1610 Ignazio Vespignani, 1650 Francesco Topini. 1657 Girolamo Belletti, 1708 Urbano Costa, 1786 Antonio Ronchi, 1794 Francesco Ronchi, ed ultimo, don Giacomo Dall'Alpi, eletto nel 1839. Ospedale e beneficio cessarono nel 1867, cioè dietro l'incameramento dei beni, consistenti in vari appezzamenti di terra, acquistati dai marchesi Cattani di Brisighella, che pensarono alla soddisfazione dei legati. L'ospedale non aveva più altro obbligo che di trasportare in Imola gli esposti (V1828). Oggi di detto fondo è proprietario Miccoli Cesare di Riolo. Oratorio di Serravalle. Venne eretto e dedicato a S. Antonio da Padova circa cento anni or sono dalla sig. Costa, vedova di Cesare Liverani di Castelbolo- (1) P. Calleg., 17 nov. 1419; Arch. Sassat., 16 .... 1420; P. Calleg., 8 gennaio 1450 e 18 genn. 1451; F. Calleg., III, 310v; VII, 251v; A. M. Pascoli, IV,. |
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Speleo GAM Mezzano (RA)