| P. Serafino Gaddoni O. F. M. - Le chiede della Diocesi d' Imola, vol. I - Comuni: Castelbolognese, Solarolo, Riolo, Brisighella, Casola Valsenio - Imola, 1927 | |||
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LA
COSTA. Lat.
Costa;
dial.
la Costa;
prov. Ravenna; coM.
Riolo
di Bagni; Proseguendo
il cammino, entriamo nell' antica Gallisterna di Mezzo o
Superiore, denominata oggi
la Costa.
La chiesa è posta a breve
tratto dalla provinciale, in
fertile ed amena posizione, e
si disse, secoli or sono. di S. Stefano in Paganigo :
un' altra chiesa, posta stilla
destra del Senio, di fronte e distante per
duos iactus
lapidis, cioè
quanto due tiri di sasso dalla sopradetta, era dedicata a S. Martino
con l'appellativo in
Saxo o
de Gallisterna (V).
Le due chiese unite e
concentrate formarono di poi I' attuale parrocchia della Costa., S. Martino di Gallisterna.+ Un oratorio o piccola
chiesa detta di S. Martino in Sasso, viene ricordata
nella bolla di Onorio II (1126-1130) : la
corte, pure di S. Martino in Sasso, in altre due bolle del 1151 e 1179. (1)
La chiesa, sempre
con. lo stesso appellativo, nel 1187 la troviamo dipendente dal
monastero di S.. Pietro in Sala di Laderchio. (2)
Si diceva in Sasso, perchè
costruita alle falde della cresta gessosa di
Montemauro e presso il Senio: «
Actum in ecclesia S. Martini de Gallisterna iuxta flumen
Vallis Senni », così in un atto del 1507. (3)
Difatti oggi
nel podere, che prende nome dalla chiesa scomparsa, si rinvengono ruderi
di costruzioni romaniche e medioevali, che indicano
appunto il sito su cui sorsero
in tempi remoti abitazioni e la stessa chiesa. Dal
1285 a tutto il sec. XV prende nome di Gallisterna, dalla vallata
sottostante. (4)
Il nome di Sasso rimane a case della parrocchia
poste più in alto, come da
atti del 1430, 1527, ecc. (5)
ed una di esse resta tuttora a
poco più di un km. dal sito su cui sorgeva la chiesa, però dipendente da
Montemauro. (1)
Chart. I.. 726-8. (2)
V. nota 2 a p. 114. (3)
F. Calleg.,
IV- 507v. (4)
AAbb., 16. IV, 10V, 17 ag. 1285: «D. Andreas q. Bonaldonus, qui moratur
ad Montem Maiorem, reliquit III sol. bon. ecclesie S. Martini de
Gallisterna . . ACom., VII, 18, c. 20, 6 magg. 1316: «Libanorus
q. Tonni de Galisterna permutavit
petiam terre in terra Galisterne in loco qui voc. Rivola: a
uno latere iura S. Martini
». (5)ANot. di Brisigh.. S. Cavina, e. 74; I. Spada, 145v. |
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