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1724-1725. - Suddetti Domenico.
1725-1767. - Piffari Cesare.
1767-1797. - Rivola Domenico.
1797-1808. - Scarabelli Sante.
1808-1831. - Mirri Giuseppe Maria.
1831-1856. - Conti Angelo.
1856-1877. - Roncassaglia Stefano.
1878- Bagnara Giuseppe di Lugo.
1925- ... - Dalmonte Giovanni coadiutore con diritto di successione.
Popolazione. - 1574, a. da com. 200; 1583, a. 260; 1612, a. 425, da com. 269; 1614, a. 440, da com. 200; 1032, a. 374; 1696, a. 400;
1698, fam. 90, a. 407, da com. 281; 1741, a. 451; 1780, a. 480; 1850, fam. 141, a 600, da coni. 423; 1916, a
1000; 1924, fam. 220, a. 1084.
Ospedali della Costa.+
Troviamo tre disposizioni testamentarie a fine di costruire ospedali nel territorio delle due chiese di S. Martino e di S. Stefano della Costa. La prima, in data 10 gennaio 1425, è di Bartola di Totto della villa di Paganico, moglie di Giacomo Lambertucci di Baffadi dimorante in Gallisterna, la quale, dopo aver eletta la
sua ultima dimora in S. Stefano, vuole, in mancanza di eredi, che sia costruito nella villa di Paganico un ospedale ad onore di Dio e per mezzo dei nobili di
Sassadello, « reservatis tamen omnibus et singulis iuribus Iohannis de Sassadello et ceterorum nobilium de Sassadello ». (1)
Il 7 aprile 1426, Tonio di Andrea di Macerata, villa di Gallisterna, elegge la sepoltura nella sua chiesa parrocchiale di S. Stefano di Paganico, e lascia beni per la costruzione d'una casa ad uso di ospedale sotto il titolo di S. Bartolomeo, e ciò in un terreno di sua proprietà nella villa suddetta di Macerata. Lascia inoltre a detto ospedale un letto al completo, per i poveri di
Cristo, ed altro terreno in detta villa nella località chiamata la Strada del Bosco. Aggiunge la clausola che, se l'ospedale non veniva costruito dalla moglie, dovesse ciò farsi dai frati Agostiniani d'Imola. (2) Non sappiamo poi se in realtà i due ospedali venissero edificati.
Il terzo ospedale, sotto il titolo della Pietà, doveva essere eretto in Gallisterna Superiore per volontà di Merlo del fu Rigo della Costa. Ma costui, avendo edificata una cappella ad onore della Natività della
(1) P. Calleg., 38v.
(2) ASt. di Bol., 1/8191.
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