P. Serafino Gaddoni O. F. M. - Le chiede della Diocesi d' Imola, vol. I - Comuni: Castelbolognese, Solarolo, Riolo, Brisighella, Casola Valsenio - Imola, 1927
      
  
Madonna, cambia disposizione e converte il legato per la costruzione dell' ospedale in favore di detta cappella. Ciò avviene il 6 agosto 1513. (1)

S. Martino dei Crivellari.

A sud della Costa, oltre il Senio, salendo la cresta gessosa, in confine con Montemauro, si trova un gruppo di case denominate i Crivellari. È una località di antichissima data e si disse de Crevelariis (1251), li Crivilari (1419), de Crovellariis (1491), villa de Govellaris (1495), fundus Crovellariorum» (1509), ecc., posta in comune di Gallisterna Superiore. (2)
Distrutta la chiesa parrocchiale di S. Martino, si sentì ben presto dagli abitanti dimoranti sulla destra del Senio, specie dai più lontani, il bisogno d'altra chiesa. Difatti risorse nel 1641 in forma di oratorio nella borgata dei Crivellari per volontà di Pietro Spada, che riservò a sè ed eredi il giuspatronato e la nomina del rettore al semplice beneficio, eretto ad onore di S. Martino nell'oratorio medesimo (V).
Il quadro su tela, raffigurante S. Martino, deve essere rifatto nel 1780. Restauri all'oratorio e casa annessa si ricordano nel 1777 e 1835; in quest'ultimo anno furono fatti a spese di don Paolo Spada. Sacerdoti di questo casato tennero quasi sempre la rettoria del beneficio; solo nel 1741 troviamo don Francesco Gottarelli di Casalecchio. I beneficiati avevano l'obbligo della messa festiva (V).
L' oratorio, oggi di proprietà di Placido Pierini, è a travi e non conserva alcuna cosa degna di nota.

Oratorio di Rivola.

A breve distanza dalla Costa, salendo la via provinciale, s' incontra la borgata di Rivola. Le prime memorie di Rivola, come luogo e villa in Gallisterna Superiore, sono del 1316, 1318, ecc. (3)
Sopra detta borgata, a pochi passi dall' abitato, don Bartolomeo Rivola fece costruire nel 1796 una chiesuola, bella ed elegante. Nel 1831 è già in possesso della distinta famiglia Giacometti, la quale ancor oggi cura la celebrazione della festa del titolare la domenica fra l'ottava dell'Assunta.

(1) Franc. Calleg.*
(2) ACap., VI, 222; I. Gori, III. 81v; F. Calleg., I, 122r, ecc.
(3) ACom., VII, 18, cc. 20, 47v. 
      

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