P. Serafino Gaddoni O. F. M. - Le chiede della Diocesi d' Imola, vol. I - Comuni: Castelbolognese, Solarolo, Riolo, Brisighella, Casola Valsenio - Imola, 1927
      
  
Oratorio di Miola.

La villa più incantevole di tutta la vallata di Gallisterna è senza dubbio quella di Miola, posta a nord e sui confini della parrocchia della Costa. Anticamente si disse Migliola (1373, 1425, ecc.), di poi Miola (1498, 1502, 1544, ecc.), ed è da secoli posseduta dai Costa (1) Don Andrea ed il fratello Paolo; di detto distinto casato; eressero nel 1846 davanti al piazzale della villa un elegante e spazioso oratorio, dedicato a S. Andrea ap. Di buona mano è il quadretto del titolare, come l'altro, nel corpo della chiesa, con l'immagine di S. Paolo ap. Nel mezzo dell'oratorio sta il sepolcreto di famiglia.

SASSO LETROSO.

Lat. Saxum Letrosum; dial. Sas; prov. Ravenna: com. Riolo dei Bagni; tit. S. Benedetto.

Nell' estremo lembo dell' antica Gallisterna Superiore e sul tratto della vena di gesso (m. 300), che dal Senio va a Tossignano, è posta la chiesa di S. Benedetto di Sasso Letroso. E' a nord e a breve distanza dall'orlo del precipizio. Da detta altura si domina l'intera vallata del Senio. A nord-est della chiesa, alquanto più in basso, sopra un cocuzzolo di gesso si trova il diruto castello di Sassatello: a sud, sulla destra del Senio, si vede la leggendaria tana del Re Tiberio.
Sasso Letroso, rare volte scritto anche Redroso (1256), Ledroso (1371) o Sasso od Ossasso di Gallisterna (1508), è ricordato in tutti gli estimi dei sec. XIII-XIV del contado imolese. Anzi gli Statuti del contado (1347) lo dividono in Sasso Letroso di Sopra e di Sotto.
Non si hanno ricordi molto antichi della chiesa: il suo titolo di S. Benedetto la fa supporre fondata dai monaci benedettini del monastero di S. Gio. Battista in Senio, posto a sud e non lungi dalla medesima. Resta dubbio se abbia appartenuto alla pieve di Tossignano o a quella di Montemauro; dal sec. XVI è sempre stata soggetta, come tuttora, al vicariato di Valsenio.
La prima memoria è del 26 ottobre 1407. Giovanni di Giacomo dell' Oliveta di Sasso Letroso elegge la sepoltura nella sua chiesa parrocchiale di S. Benedetto, facendovi legati. (2) Il primo rettore è

(1) Da Docc. in ACom., ANot., ecc. 
(2) ANot., L. Bramonti, 11, 29v. 
     

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