| P. Serafino Gaddoni O. F. M. - Le chiede della Diocesi d' Imola, vol. I - Comuni: Castelbolognese, Solarolo, Riolo, Brisighella, Casola Valsenio - Imola, 1927 |
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Settefonti, Sant'Andrea, Valdifusa e Pagnano, già da circa quattro secoli sotto Brisighella. Restarono tuttavia sotto questo comune tre parrocchie della diocesi d'Imola, Montemauro, Vedreto e Presciola. Il presente studio su le suddette parrocchie costituirà certo un notevole contributo alla storia di Brisighella e Valdamone, sebbene questa sia già stata diffusamente. trattata da' un illustre brisighellese, Antonio Metelli. (1) Montemauro si eleva tra le vallate del Senio e della Sintria. La chiesa rimane a breve distanza dalla più alta cima (m. 515), sulla quale restano i ruderi d' un castello. È una delle vette più pittoresche, variata da dirupi e precipizi, da luoghi boschivi ed incolti, proprii del gran filone gessoso del preappennino romagnolo. Questo monte, che fu baluardo naturale ed il punto più strategico tra i territori d' Imola, e di Faenza nell'epoca delle lotte medioevali, ebbe vari nomi. Due bolle pontificie, dei 1151 e 1179, tra i vari castelli della diocesi ricordano il « castrum et curtem Montis Alti » (2) Questo Monte Alto si è voluto da alcuni identificare col nostro Montemauro, ma noi rimaniamo nell' incertezza. poichè anche Valmaggiore, cioè la cima presso la chiesa, è stata (letta Monte Alto. (3) Mons Maior, Montemaggiore, lo rintracciamo così scritto in tutti i documenti dal sec. XIII al sec. XIX. Anche la VP 1828 ha Montemaggiore. Non mancarono nel popolo le storpiature, derivate dalla pronunzia dialettale e da differenze foniche in uso ancora nelle diverse vallate, le quali hanno dato origine al nome improprio di Montemauro. Nei sec. XIV-XV in lingua parlata si pronunziava Mòntemaore. (4 ) In principio del sec. XVI. vi sono notai che nei loro atti, in latino, cominciano - non sempre però ad omettere la i e fanno anch'essi de Montemaore.(5) Si trovano: benchè più raramente, altre formole: de Montemagiore (1508), de Montemavorio (1545) e de Montemaure (1698). (6) Montemauro è senza dubbio una corruzione di Montemaggiore. II primo a scrivere de Montemauri è un notaio bolognese nel 1267, che latinizzò la parola dialettale Maore in Mauri.(7) Di qui si salta - e non è poco - al 1614: (1) Storia di Brisighella e della Valle di Amone. Faenza 1869-72, voll. 2 in 4 parti. (2) Chart. I.. nn. 727-8. (3) ASt. di Firenze, Atti pubblici, Ubaldini, n. 20. 15 apr. 1271. (4) BUGHETTI-GADDONI, Il libro giornale d' una speziaria nel sec. XIV in corso di stampa. BENACCI, Memorie storiche di Tossignano, Imola 1840, p. 165. 25 ott. 1432 "....È stado questo dì uno da me de Monte Maore.... ». (5) F. Calleg., IV, 256v; V, 172r e passim. (6) S. Cavina, I, 169v; ASt. di Bol., Atti criminali d' Imola, b. 1 : Inv. 1698. (7) Estimi del 1265 e 1267; nel primo è stato però scritto: « Monte Maiore ». |
Speleo GAM Mezzano (RA)