P. Serafino Gaddoni O. F. M. - Le chiede della Diocesi d' Imola, vol. I - Comuni: Castelbolognese, Solarolo, Riolo, Brisighella, Casola Valsenio - Imola, 1927
      
  
gnoli veronese. e la piccola, del 1775, rifusa nel secolo scorso da Clemente Brighenti (VP).
Meritano pure d'essere accennati gli antichi beni della prebenda, con un reddito annuo di sc. 150 negli anni 1574 e 1599, consistenti in tanti appezzamenti di terra sparsi nei fondi denominati « la Scala, Deolerzeri, Poggiolo, el Rio detto Sotterra (più volte così menzionato), Bndrio del Vino, Budrio del Bosco, gli Olivi, la Faggia, l'Acqua Salata, li Borri, el Berro de Bitti, Budrio dell'Acqua, Budrio della Croce, Budrio della Chiesa, la Pendola, Budrio dei Sassi, la Lama, Bndrio delle Fontanelle, Budrio della Lama delle Fontanelle, la Mongardina, la Costa, i Budrii, le Cusicchie, la. Corbina. ecc. ». Altri possedimenti aveva nel comune di Riolo «alle Colline, alla Costa di Arbosteda, al Burgamele, alla Strassinora, ecc.»: e nel comune di Solarolo « in villa di Donegaglia, a le Doglie, a le Camille, al Pero del Vescovo; ed in villa di Gagliano, alla Selva di Gaiano, al Calzedro ed al Midalto ». (1)
I libri dell'archivio cominciano dal 1561 e sono al completo. Non mancano in essi ricordi di una certa importanza. L' umidità, li ha alquanto sciupati: in cattivo stato sono altre carte sparse, ma nessuna dimostra d'essere danneggiata dal fuoco. È da tenersi quindi errata l' asserzione del sopracitato sacerdote Dal Pozzo, il quale scrisse che l'archivio parrocchiale era rimasto in gran parte preda delle fiamme nel 1818. Merita d'essere ricordato un libro di memorie della famiglia, Vespignani, che fu a lungo feudataria del castello.

Arcipreti.

1245. - Aldrovando. (ACap., VI, 165)

1253-1268. - Ugolino. È tra i consiglieri del vescovo Tommaso quando si trattava nel 1264 di ripristinare l'ospedale di S. Spirito. Il 22 giugno 1.267, menzionato anche canonico di S. Cassiano. viene eletto procuratore a stabilire la pace tra il vescovo suddetto ed il comune d'Imola. (AMens., C. 52v; ACap., VII. 139a: ACom., III. 7, ecc.).

1292. - Giovanni (arcipr.?) « plebis Tiviraghi ». (ACom., IV. 157.)

1339. - Taviano. Paga tasse a nome di gente di Montemauro che aveva commesso omicidi. (AVat., Intr. et Exit, v. 169, 11r).

1.370. - Maso. (AAbb., 12, 1, 99r)

1394. - Antonio. Assiste in Imola all'ordinazione al suddiaconato di Antonio di ser Rencio di Montemauro. (ACap. IX, 87).

1417-1433. - Romagnolo di Nanne di Baffadi. Ha suoi procuratori e sostituti don Guglielmo Rainot (1423) e don Tommaso de Bechis o de Urbecchis di Faenza, (1423-1430) detti anche arcipreti. (C. Cavina, 7 dic.; L. a Monte. 19 marzo; 28 ott. 1430:* ASt. di Bol., 8/8105; 27 lugl. 1427;

(1)V1612; inv. 1698; Catasto di Solarolo del sec. XVII.

      

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   Speleo GAM Mezzano (RA)