P. Serafino Gaddoni O. F. M. - Le chiede della Diocesi d' Imola, vol. I - Comuni: Castelbolognese, Solarolo, Riolo, Brisighella, Casola Valsenio - Imola, 1927
      
  
in tutte le le VP dal 1612 al 1754: solo la V1649 lo dice eretto in onore della Madonna. Nel 1699 Giancarlo Vespignani restaurò la chiesuola, aggiungendovi la sacrestia.
I Vespignani, feudatari di Montemauro e denominati da Cassano, furono sempre i proprietari dell'oratorio, le cui memorie cessano nella seconda metà dei sec. XVIII.

Varie.

*** A Virla, antica casa di Montemauro, posta a nord-est ed a breve distanza dalla chiesa, c'era una celletta, dove però non si celebrava (V1612).

*** In una vendita di terreno. in data 28 novembre 1513, si nomina il fondo Celletta della Castellina. Senza dubbio il fondo trasse nome da una celletta esistente in quelle vicinanze. (1) A nord di Montemauro esiste tuttora un'antica casa detta la Castellina.

***A Rocale, antica villa fortificata di Montemauro. posta ad ovest verso la vallata del Senio) ed a circa un'ora di cammino, si trovava un romitorio. denominato el Romitorio de Babino da Ruchale. Gallo, figlio di Sabino del fu Gorerio di Rocale, testando il 31 marzo 1516, dispone che a sue spese sia eretto un ospedale nel suo romitorio, il quale comunemente si chiamava col nome del padre. Oltre le masserizie necessarie, lascia all'ospedale terreni, posti presso il romitorio e nei fondi Mutina, Prati di Rocale e Puzolo del Lupo di Rocale. Non abbiamo altre memorie in proposito. (2) Oggi ancora, presso Rocale, un appezzamento rii terreno è denominato il Romitorio.

*** Nel 1527 la Società della B. Vergine, eretta nella chiesa dei frati Minori della Zattaglia in diocesi di Faenza, fece erigere una celletta ad onore della Madonna e di S. Giorgio presso la villa Poggiolo di Montemauro. (3) La parrocchia, che si estende sino alla Zattaglia, non ha più una casa con tal nome in quei pressi, nè altrove: bensì ha nella Zattaglia suddetta le case della Plicca e del Trebbo. (4)

*** Giancarlo Vespignani, proprietario del castello di Montemauro, da lui acquistato il 22 giugno 1669, ottenne da Clemente V con rescritto del

(1) F. Calleg., VI, 528r.

(2) Ivi, VII, 199v. 21 febbr. 1516: « Babinus q. Gorerii de Ruchale Gallisterne Vallis Senii sepulturam elegit aput ecclesiam S. Marie de Monte Maore Vallis Amonis ». Ivi, 228r: « Gallus Babini Gorerii de Ruchale Gallist. sepult. elegit aput ecclesiam plebis S. Marie de M. Maore. Reliquit pro anima sua in utilitatem pauperum Christi quod de bonis hereditatis fiat hospitale in romitorio suo, vel vulgariter dicto el Remitorio de Babino da Ruchale ».

(3) F. Calleg.*

(4) La Società non esiste più, ma i beni che essa possedeva sono passati alla chiesa attuale della Zattaglia, la quale è semplice oratorio e possiede, tra gli altri beni, tre appezzamenti di terreno in parrocchia di Montemauro presso Poggiolo.

     

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