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Speleo GAM Mezzano via Reale, 281 – 48020 Glorie di Mezzano (RA) |
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Salviamo la Grotta del Re Tiberio |
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Mezzano, 9 ottobre 2004 Apprendiamo dalla stampa locale che per un fine settimana riapre la Grotta del Re Tiberio. Il progetto dichiarato è di mostrare lo stato attuale della grotta e di inserirla in un improbabile pacchetto turistico che comprenda una visita all’ingresso, opportunamente dotato di copie dei reperti e del “suggestivo ambiente morfologico”. A proposito di questo vorremmo precisare: 1 - che la grotta non si limita al solo ingresso, ma ha uno sviluppo di cinque chilometri, con diversi rami sia fossili che percorsi da torrenti sotterranei: ciò la rende una delle grotte gessose più grandi ed importanti d’Europa. 2 – che questo complesso carsico è già stato alterato dall’attuale attività di cava ed il piano estrattivo proposto dalla proprietà stessa, se accolto dall’Amministrazione pubblica, prevede la distruzione di parte della grotta del Re Tiberio. 3 – che l’ambiente di interesse archeologico non si limita ai primi sessanta metri della grotta ma a tutta l’area esterna circostante: in particolare la vicina grotta del falco, il crepaccio di Monte Tondo e Monte Tondo stesso. La morfologia di questo ambiente è stata gravemente alterata dall’attività di cava al punto da non risultare praticamente più leggibile. Di Monte Tondo non resta che il versante nord, gravemente alterato dalla discarica, dalle rampe di salita e dalle recentissime frane, prodotte dallo scarico delle acque di cava. 4 – che a tre anni di distanza dalla segnalazione della ripresa della frana interna alla grotta del Re Tiberio, non ci risulta sia stato adottato alcun provvedimento pratico, atto a fermare la frana stessa e di conseguenza perdura il grave rischio di ulteriori crolli. Paradossale è quindi la proposta di riprodurre l’ambiente preistorico tramite l’inserimento di copie di reperti archeologici, quando ad oggi la frana sta distruggendo l’ambiente originale dove ancora devono essere eseguiti scavi archeologici. Per quanto ci riguarda riteniamo che non si debba distruggere parte della Grotta del Re Tiberio e che il prossimo piano delle attività estrattive (PIAE) delle amministrazioni Provinciale e Regionale contempli quindi la tutela dell’intera grotta; riteniamo poi che debbano essere adottati immediati provvedimenti affinché sia tecnicamente messa in sicurezza la frana interna e che sia tutelata l’intera area esterna di Monte Tondo. |
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