Biodiversità alla scoperta degli insetti su e giù per la Vena del Gesso Romagnola di Ettore Contarini (Società Studi Naturalistici della Romagna), 2005
  
GLOSSARIO

(dei termini più "tecnici" contenuti nel testo)

antropizzàto - dal greco antropos, uomo, questo termine indica un ambiente molto cambiato e alterato nei suoi aspetti fisici dalla secolare e intensa opera dell'uomo stesso (come i paesi, le coltivazioni, ecc.).

antropòfilo - dal greco antropos, uomo, e filo, prediligere; si tratta di un essere vivente adattatosi a vivere negli ambienti (prevalentemente) creati dall'uomo: edifici, cortili, coltivazioni, ecc. (convivenza).

atterigòti, o apterigòti - da pteris, ala, e goti, dotati; ma con la "a" davanti del privativo; ossia sottoclasse della classe insetti che raccoglie i gruppi (ordini) non dotati di ali funzionali (vedi in contrapposizione la voce pterigòti).

biodiversità - da bio, vita, e diversità; diversità della vita; ossia, semplificando il concetto, è l'analisi scientifica del numero di entità (relative a un gruppo sistematico animale o vegetale, o al totale dei viventi) presenti in quell'area geografica definita.

biogeografia - da bio, vita, e geografia, disegno della terra; letteralmente, geografia della vita, nel senso di studio della distribuzione degli esseri viventi sulla superficie terrestre, da quelli estremamente localizzati in piccole aree (endemismi; vedi) a quelli presenti in tutto il mondo (cosmopoliti).

biològico - dal greco bio, vita, e logo, discorso; la biologia è quindi il "discorso sulla vita", intesa come il grande libro sugli esseri viventi della Terra.

biomàssa - da bio, vita, e massa, nel senso di volume, di quantità definita scientificamente; si usa questo termine allorchè si tratta di quantificare il materiale biologico di un certo tipo o gruppo sistematico in un'area-campione (unità di spazio).

càrsico - da Carso (regione triestino-slovena) deriva il termine carsismo, ossia un insieme di fenomeni idrologici di corrosione del suolo e del sottosuolo con doline, inghiottitoi, grotte, torrenti sotterranei, risorgenti, ecc.

cèduo - termine legato alla vegetazione legnosa (bosco cèduo) per indicare una situazione di fustaia giovane (paloni) tenuta artificialmente tale dall'uomo con tagli ciclici ogni 10-15 anni circa per approvigionare legna e carbone; tutto il nostro Appennino per secoli ha subito questo tipo di intervento generalizzato.

chitinòso - da chitìna, sostanza organica che rende dura la protezione esterna di molti invertebrati (esoscheletro; vedi).

classe - è una delle grandi suddivisioni della sistematica animale; nel nostro caso degli invertebrati artròpodi (ossia che si spostano tramite arti e non strisciano come le chiocciole o i lombrichi), le "classi" sono: crostàcei, diplòpodi, chilòpodi, insetti, ecc.

copròfago - dal greco copro, sterco, e fago, mangiare; cioè che si nutrono, e specialmente che cibano la loro prole, con le deiezioni sparse nei pascoli; è il caso "classico" degli scarabèi stercorari.

dolina - è la parte superficiale "a grande imbuto" di un complesso carsico (vedi) che si sviluppa sottoterra; questo impluvio raccoglie e convoglia nel sottosuolo le acque meteoriche, che poi vanno a formare il sistema idrologico ipogeo.

ecològico - da ecologia, parola formata da eco, come economia, e logo, discorso; è la scienza che studia i rapporti che intercorrono tra gli esseri viventi, vegetali o animali, e l'ambiente che li ospita; il termine "eco" come economia deve essere inteso nel senso che ogni essere vivente deve fare i conti di quanto incamera e di quanto consuma per vivere, quindi come nell'economia di casa degli uomini. A differenza di quanto pensano in molti, la parola ecologia è tutt'altro che di conio recente. Fu infatti creata da Haeckel ancora nel lontano 1867.

edàfica - situazione degli esseri viventi dovuta a ragioni legate al tipo di suolo (rarità, frequenza, modifiche d'aspetto, ecc., per "ragioni edàfiche").

eliòfilo - da èlio, sole, e filo, che vuole o che predilige; in pratica, che ama il sole e gli ambienti luminosi.

endemìsmo - si dice di un essere vivente che si presenta, in modo naturale, solamente in un'area geografica più o meno ristretta (ad esempio, un endemismo italico; ma anche solo dell'Emilia-Romagna, di una sola vallata alpina; o addirittura di una sola località!)

esoschèletro-protezione esterna di alcuni grandi gruppi di invertebrati (vedi chitinoso).

estivazione - simile allo svernamento (vedi) come fenomeno di riduzione al minimo tollerabile delle attività di un organismo vivente, serve nel presente caso come difesa stagionale al periodo estivo più caldo e siccitoso (diapausa estiva); molte specie di invertebrati ricorrono a questa soluzione.

eurizonàle - da euri, tutto, e zonale, da zona; da intendere come quell'essere vivente che sta in tutti gli ambienti; altri termini di largo uso, sinonimi, sono euriècio ed euritòpo.

evaporìti - attuali rocce, come il gesso, formatesi per antico deposito marino, in acque salmastre e calde poco profonde (lagune), per precipitazione chimica di sali in sospensione (come il sale marino da cucina).

falèsia - parete rocciosa più o meno strapiombante su di un ripiano sottostante (in passato il termine veniva usato quasi solo per le rocce a picco sul mare).

fitòfago - dal greco fato, pianta, e lago, mangiare; quindi, che divora le piante, ma nel senso che rode le essenze erbacee e le foglie di alberi e arbusti, ma non il legno (confronta con xilòfago).

gàrida, o gàriga - tipo di ambiente, in genere di limitata estensione, frammentato da rocce o da altri tipi di habitat,caratterizzato da esposizione forte al sole, con aspetto di praticello quasi nudo a rade erbe effimere e riarse dall'aridità (e a volte con radi arbusti termòfili ).

geòfilo - da geo, terra, e filo, che vuole o che predilige; cioè essere vivente che sta al suolo, che ama il terriccio, la lettiera di foglie morte.

geomorfologia - da geo, terra, e morfa, forma; termine che indica il tipo di struttura e di aspetto fisico di un territorio.

idròfilo - da idro, acqua, e filo, che ama o che predilige insomma questo ambiente.

igròfilo - da igro, umido, e filo, prediligere; una specie, quindi, legata all'umidità.

invertebràti - esseri viventi del regno animale non dotati di vertebre, ossia di scheletro interno al corpo, ma difesi solamente da una protezione esterna rigida e dura (esoschèletro; vedi insetti, crostacei, ecc.) o elastica (ad esempio i lombrichi, le limacce, ecc.).

ipogèo - da greco ipo, sotto, e geo, terra; che vive, cioè, sottoterra come ambiente di elezione, apparendo in superficie soltanto in casi eccezionali di traumi ambientali (allagamenti del terreno, ecc.)

latifòglie - piante legnose (letteralmente "a foglia larga"; in opposizione alle aghifoglie, foglie ad ago, come abeti, pini, ecc.) che nella stagione fredda si presentano spoglie di fogliame.

lettièra - da letto; strato più o meno spesso e profondo di foglie morte che si ammassa, cadendo dagli alberi, sul terreno nei boschi; nella parte sotto, pian-piano, si trasforma per gradi nel prezioso humus forestale.

litosuòlo - dal greco lito (sasso, pietra) e suolo; ossia la parte, a volte anche affiorante, del substrato roccioso di un ambiente.

mesòfilo - che predilige la via di mezzo, riferendosi all'umidità; ossia che vive di norma in ambiente né troppo umido e né troppo arido.

Messiniano - periodo geologico del tardo Miocène quando è avvenuta la deposizione marina delle attuali rocce gessose (vedi evaporìti).

morfologia - da morfa, forma, e logo, discorso; indica l'aspetto e la struttura di una qualsiasi cosa fisica su cui si ferma la nostra attenzione (vedi anche geomorfologia).

necromàssa - dal greco necro, morto, e massa; si dice della quantità (massa, scientificamente valutata) di materiale biologico morto in un'area topografica definita; ad esempio, la necromassa legnosa al suolo per ogni ettaro di bosco, ossia la quantità di legname caduto a terra e lì giacente.

paleoambiente - antico ambiente ben diverso, dai dati a nostra conoscenza, da quello attuale (nella stessa posizione geografica).

plasticità - intesa in senso biologico, e non fisico di materiali plasmabili, è la capacità più o meno elevata di ogni essere vivente di adattarsi alle difficoltà di vita che gli ambienti naturali presentano; una specie, ad esempio, che vive nel bosco, nel prato, nei suoli nudi come in quelli fittamente erbosi, ecc., è chiaramente ad alta plasticità bio-ecologica.

pleistocènico - da Pleistocène, periodo geologico che racchiude il tempo dei due ultimi milioni di anni circa, caratterizzato dalle quattro più recenti glaciazioni.

pterigòti - dal greco pteris, ala, e goti, dotati; sottoclasse della classe insetti in cui vengono inseriti tutti i gruppi sistematici (ordini) forniti di ali funzionali (vedi, in opposizione, apterigòti).

olocènico - da Olocène, ultimo periodo, geologicamente brevissimo, dopo la fine dell'ultima glaciazione (Wiirm), di circa 12.000 anni.

ordine - suddivisione sistematica di una "classe" in grandi gruppi; per gli insetti, ad esempio, gli "ordini" sono quelli dei coleòtteri, delle farfalle, degli ortòtteri, ecc.

orogenètico - da orogènesi (dal greco oros, montagna, e genesi, creazione); ossia formazione delle montagne attraverso fenomeni di lento sollevamento della crosta terrestre.

ripariàle - da ripa, riva; elemento legato alle rive dei fiumi, dei canali, dei laghi, quasi sempre intendendo che si tratta di specie di ambienti più o meno umidi.

risorgènte - con tale termine si intende il punto dove un torrente sotterraneo, di tipo carsico quindi (vedi), ributta le sue acque in superficie (il torrente, cioè, "risorge" dal suo percorso sottoterra).

rizòfago - dal greco rizo, radice, e fago, mangiare; detto di piccolo essere che divora le radici.

sciàfilo - da sciafilìa; ossia la radicata tendenza verso i luoghi ombrosi (generalmente boschi).

selenìtico - da selenìte, nome scientifico del minerale di gesso.

silvicolo - dal latino silva (selva, bosco), cioè essere vivente legato alla foresta come abitudini di vita.

spettro - lo si lega a biologico, di norma, per intendere la raggera di forme viventi che popolano un'area geografica più o meno vasta; appare, quindi, un termine dal significato molto vicino a biodiversità (vedi).

svernamento - situazione di pausa biologica nelle normali attività vitali come difesa dalle avverse condizioni stagionali durante i mesi freddi; detta più scientificamente "diapausa invernale", anche in molti invertebrati il fenomeno appare come una riduzione al minimo tollerabile delle funzioni vitali dell'organismo per sopravvivere in qualche luogo riparato ai rigori del freddo.

termòfilo - dal greco termo, caldo, e filo, che ama; elemento, quindi, legato biologicamente, o come ambiente di vita degli adulti, ai luoghi caldi.

troglòbio - dal greco troglo, caverna, e bio, vita; essere vivente adattato a vivere esclusivamente all'interno di grotte, caverne e cavità di ogni tipo nelle montagne.

troglòblo - dal greco troglo, caverna, e filo, che ama; ma, a differenza della voce precedente, (vedi) non è un essere esclusivo delle cavità ma vi si trova prevalentemente, per motivi microambientali.

xeròfilo - dal greco xero (asciutto, secco) e filo, che predilige, che ama; si dice di pianta o animale che vive in ambienti aridi.

xilòfago - dal greco xilo, legno, e fago, mangiare; ossia che divora il legno (ad esempio, le larve dei coleòtteri xilòfagi delle famiglie cerambìcidi, anòbidi, buprèstidi, bostrìchidi, ecc.).

     

Speleo GAM Mezzano (RA)