| Biodiversità alla scoperta degli insetti su e giù per la Vena del Gesso Romagnola di Ettore Contarini (Società Studi Naturalistici della Romagna), 2005 |
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I SUBAMBIENTI CARATTERISTICI DELLA
"VENA" E LE LORO PECULIARITÀ ENTOMOLOGICHE
Qualsiasi area topografica, anche la più omogenea apparentemente (un bosco, una prateria, il versante di una montagna), se andiamo ad osservare più accuratamente quel territorio emergono delle differenze, anche notevoli, tra un punto e l'altro della zona presa in considerazione. Ossia l'ambiente, o meglio il macroambiente in esame è in realtà un insieme di subambienti che, come un mosaico, formano un tutto. Specialmente, poi, se si tratta di un comprensorio montagnoso il fenomeno appare ancor più accentuato, con tasselli limitati di spazio che mostrano parametri microambientali addirittura opposti nell'arco spesso di poche decine di metri. Ad esempio, prendiamo in esame una collinetta, o una rupe, anche piccola: sul versante meridionale, nella buona stagione, il sole "brucia" e seleziona drasticamente la vegetazione e i suoi piccoli abitatori animali. Sul lato settentrionale, opposto, il sole non si posa quasi mai, o se vi giunge è un fenomeno limitato e di striscio nelle giornate estive più lunghe. Qui, dunque, la maggior umidità, la poca luce, il suolo ricco di humus per la presenza di maggior vegetazione che produce lettiera di foglie sul terreno, una diversa ventilazione, ecc., creano logicamente un habitat molto diverso da quello precedente. Viene in questo caso favorito l'insediamento di invertebrati, e artròpodi in particolare, di specie meno termòfile, più sciàfile e igròfile, legate in una sola definizione al subambiente di tipo fresco-umido e ombroso. Tale distribuzione ecologica della piccola fauna in base a questi fattori ambientali appare più che valida anche per la nostra Vena del Gesso dove si possono riscontrare in modo ripetuto nello spazio una serie di "nicchie" fortemente caratterizzate: dai boschetti mesòfili o xeròfili ai prati e pascoli secondari dovuti alla secolare opera dell'uomo (ormai, comunque, con una loro faciès biologica caratteristica), dalle gàride quasi spoglie e inospitali alle pinete artificiali a pino nero, dalla boscaglia di riva a salicàcee alle rupi gessose quasi nude di vegetazione. E in questo mosaico di subambienti se ne inserisce uno, di tipo tutto eccezionale e unico nell'intera Romagna, che è quello legato agli aspetti carsici dei Gessi. I fenomeni carsici sono un altro importante microambiente, benchè in gran parte sotterraneo, dove sono insediati come rifugio ecologico degli invertebrati "specializzati" relitti di epoche decisamente più fredde e oggi di grande rilievo faunistico e biogeografico. |
Speleo GAM Mezzano (RA)