| QUAD. STUDI NAT. ROMAGNA, 2: 25-29, LUGLIO '93 |
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Giulio
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SU ALCUNI
LICHENI
DELLA "VENA DEL GESSO" Riassunto Vengono
citati 14 specie di licheni raccolti sul Monte Mauro nella zona della "Vena
del Gesso" romagnola (RA) Italia. Parole
chiave: Licheni, Flora, Romagna. Abstract Reports
about some lichens of "Vena del Gesso" ( Key
words: Lichens, Flora, Nell'aprile
del 1989 sono state raccolte alcune specie di licheni sul Monte
Mauro che rappresenta, con i suoi I
risultati di questa raccolta di licheni hanno permesso di appurare la
presenza di 14 specie. Di queste, 6 specie crescevano direttamente su
roccia: Caloplaca
heppiana, C.
teicholyta, Collema cristatum, Lecanora albescens e Lepraria
crassissima.
Si tratta di licheni a vasta
distribuzione, molto comuni su substrati calcarei
in tutta Italia; molti di questi sono capaci di penetrare anche
all'interno di aree
antropizzate, rivelandosi piuttosto resistenti all'inquinamento atmosferico
e salvo Lepraria
crassissima, tolleranti
all'eutrofizzazione dei substrati. Più
interessanti appaiono invece i licheni raccolti al suolo. Si tratta di 8
specie, che,
dal punto di vista ecologico e fitosociologico, possono venire suddivise
in due gruppi principali: Gruppo 1: comprende 4 specie di Cladonia: C. con voluta, C. pocillum, C. pyxidata, C. rangiformis. Queste specie caratterizzano il Cladonietum convolutae Kaiser, una associazione di licheni terricoli comune su substrato calcareo sia in Europa meridionale che nelle parti piú calde ed aride dell'Europa Centrale (con limite settentrionale nella Scandinavia meridionale). Le specie dominanti sono solitamente C. con voluta e C. rangiformis. Gruppo
2: Fulgensia
subbracteata, Psora decipiens, Toninia coeruleonigricans, Squamaria
cartilaginea. Queste
specie caratterizzano il Fulgensietum
fulgentis Gams,
un'associazione appartenente all'alleanza del Toninion
coeruleonigricantis,
un
syntaxon che dalle steppe dell'Asia Centrale si spinge sino alle zone piú
xerotermiche
dell'Europa Centrale e centro settentrionale ed alle steppe periglaciali della
Norvegia meridionale e dell'America Nord-Occidentale. Il Fulgensietum
fulgentis viene
chiamato dagli autori di lingua tedesca "Bunte Erdflechtengesellschaft"
a causa dei colori molto vivaci di alcune delle specie che lo costituiscono. Entrambe
le associazioni sono diffuse in tutta Italia, soprattutto lungo i litorali
del
Mediterraneo e nella zona submediterranea, e costituiscono delle sinusie
licheniche
nell'ambito della vegetazione erbacea o basso arbustiva aperta (prati magri
del Xerobromion,
garighe
mediterranee, vegetazioni dei Sedo-Scleranthea
etc.).
In generale, il Fulgesietum
appare
piú termofilo e xerofilo del Cladonietum,
sviluppandosi
di preferenza su pendii esposti a mezzogiorno, e su suolo primitivo. Le
due associazioni, come già osservato da Nimis
(1982
Val Rosandra) possono
coesistere nella stessa area, a volte compenetrandosi, a volte occupando
delle nicchie ecologiche ben distinte sia dal punto di vista
microclimatico che edafico. =
Cladonia convoluta -
(Lam)
P. Cout = Il centro di distribuzione di questa specie
è sito nel Mediterraneo e nell'Europa submediterranea; la si trova anche nell'Europa
centrale, specialmente in aree aride e calcaree, con stazioni sparse verso
il sud della Svezia.
Cresce
sul suolo calcareo, soprattutto sopra la fascia montana, e in Italia è
molto
comune in tutto il paese, talvolta divenendo un elemento dominante della
vegetazione
(ad. es., in alcuni tipi di macchie di vegetazione, in pascoli asciutti, e
in depressioni tra dune sabbiose). = Cladonia pocillum - (Ach.) D.J. Rich. = La sua distribuzione si estende dalla zona Artica a quella Mediterranea, e comprende l'emisfero sud. E' affine a C. pyxidata, ed è stata frequentemente considerata come una delle sue varietà o sottospecie. Secondo STENROOS (1988), le due specie possono essere facilente distinte dalla presenza, in C. pocillum, di caratteristiche squamule spesse sui podezi, di colore bianco cretaceo all'interno. Cresce nel terreno calcareo, in siti aperti e aridi, e spesso in pascoli asciutti. In Italia è piuttosto comune nelle pianure, incluse le garighe Mediterranee, fino alla fascia alpina. =
Cladonia pyxidata - (L.)
Hoffm. = Questa specie sub cosmopolita ha un'areale
circumboreale, con estensioni nelle zone meridionali con un clima piú continentale.
Ha una tolleranza ecologica molto ampia, dato che è presente sia su
substrati calcarei che silicei, e spesso compare anche su corteccia e su
legno; è quasi totalmente assente su suoli umidi e nella fascia boreale (AHTI
1966). La distinzione tra C. chlorophaea
e C. pyxidata,
basata su
caratteri morfologici (presenza di
soredi nella prima), non può essere mantenuta WIRTH, (1987). Parecchie
chemospecie sono state descritte all'interno del complesso di "C. chlorophaea".
La
distribuzione in Italia dell'intero complesso, è stata studiata da
COASSINI ed altri (1986). C.
piaxidata
è
tra le specie piú comuni di Cladonie in
Italia, dalle pianure alle fasce alpine, con un'ampiezza ecologica molto
vasta cresce
su terreno, su muschi e su legno. = Cladonia
rangiformis - Hoffm.
= Questa specie è diffusa soprattutto nel sud
e centro Europa, e ne raggiunge la parte meridionale della Finlandia. In
Italia è un lichene molto comune su
terreno calcareo, soprattutto sotto la fascia montana,
ed è sempre associato a C.
con voluta. E'
diffusa un po' in tutto il paese, e
al sud cresce anche su terreni silicei, essendo uno dei licheni piú
comuni della vegetazione mediterranea. Al sud sono localmente comuni degli
esemplari che si
ramificano delicatamente, e che reagiscono P + rosso (acido furmaprotocetrarico);
esse sono state trattate da DES ABBAYES (1946), come C.
rangiformis v. pungens (Ach.)
Vain,, e da AHTI (1978) come C.
rangiformis v. gracillima (Mont.)
Ahti. =
Collema cristatum - (L.)
Web. = Questa è una delle specie piú comuni di Collema
in Europa. Cresce su rocce calcaree, dalla pianura alla fascia alpina. Delle
due varietà riconosciute da DEGELIUS (1954), la v. marginale
(Huds.)
Degel.,
è piú diffusa nelle pianure e nelle montagne meno elevate, mentre la v. cristatum
può raggiungere la fascia alpina. =
Caloplaca heppiana -
(Ach.)
Th. Fe. =
Una specie comune nitrofila e calcicola,
frequente anche nelle periferie urbane, sotto la fascia montana, in tutto il
paese. In Europa è diffusa piú a nord dell'affine C.
aurantia, C. heppiana sembra
avere anche una portata ecologica piú ampia, ed è certamente piú frequente
di C. aurantia in
ambienti urbanizzati. Questa specie è stata frequentemente
chiamata C. murorum dagli
antichi autori italiani, ed è stata spesso confusa con
C. aurantia. E' estremamente
comune in tutta Italia, soprattutto sotto la fascia montana. = Caloplaca teicholyta - (Ach.)
Stein. = E' un lichene nitrofilo molto comune,
che cresce su calcare, su silicati basici e su tutti i substrati
artificiali (mattoni, cemento)
sotto la fascia montana. E' abbastanza frequente in ambienti urbanizzati,
principalmente sui muri, e si ritrova anche all'interno di grandi città,
ad es. raggiunge il centro di Roma. Può essere stata trascurata in quanto
spesso si trova allo stato
sterile. =
Fulgensia subbracteata - (Nyl.)
Poelt. = Questa specie ha una diffusione mediterranea
e sub mediterranea, che si estende dalla Turchia a Israele. Cresce su terreni
aperti argillosi, piú o meno calcarei, e non è affatto rara in Italia,
specialmente al sud, e lungo =
Lecanora albescens - (Hoffm.)
Branth et Rostr. = Questo è uno dei licheni epilitici
piú comuni su substrati piú o meno calcarei, in tutto il paese, dalla
pianura alla fascia alpina; è anche presente all'interno di grandi città, e
su rocce calcaree vicino alle
coste. E' molto tollerante verso l'eutrofizzazione, e si trova anche
sui substrati artificiali come il cemento, i mattoni, ecc. Alcune forme,
con gli apoteci nerastri, sono state
talvolta distinte come L.
bandolensis B. de
Lesd. Secondo CLAUZADE & ROUX
(1985), questa specie deve essere considerata come
sinonimo di L.
albescens. = Psora
decipiens - (Hedw)
Hoffm. = Questo è uno dei licheni più comuni su
suolo calcareo, dall'Artico alla zona Mediterranea. Ha una diffusione mondiale,
e include parecchie razze chimiche. Secondo TIMDAL (1984), non è evidente
alcuna correlazione tra la morfologia e la chimica. La relazione di questa
specie con l'affine P. crenata,
non è chiara. Secondo
SCHNEIDER (1979), ci sono
differenze molto deboli dal punto di vista morfologico, e nessuna differenza
dal punto di vista chimico, e forse le due specie dovrebbero essere
ridotte in sinonimia. P.
decipiens
è comune
in tutto il territorio italiano, dalla fascia alpina
a quella mediterranea. = Squamaria
cartilaginea -
(With.)
P. James. - Si
tratta di una specie epigaeica molto
diffusa e comune, con una distribuzione sia mediterranea che submediterranea,
che si estende dalla Scandinavia, alla regione Mediterranea ed a est all'Asia
Minore. E' presente anche in Nord America. Questa specie è piuttosto variabile,
sia morfologicamente che chimicamente. = Toninia
coeruleonigricans - (Lighft)
Th. Fr. = Si tratta di una specie cosmopolita,
conosciuta anche nell'emisfero sud, soprattutto in zone aride. Cresce
su suolo, ed è uno dei piú comuni e caratteristici elementi del Toninion
coeruleonigricandis. = Verrucaria
nigrescens -
Pers. = Questa specie
risulta molto comune sui calcari
con accumulo di nitrati, anche su manufatti in cemento, ed è uno dei
licheni piú comuni sia in
ambienti naturali che in ambienti antropizzati di tutta Italia. Bibliografia ARTI
T. 1961 -
Taxonomic
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Bot. Soc. Zool. Bot. Fenn.
"Vanamo", 32 (1):
10 -
160. CLAUZATE G.
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- Likenoj
De Okcidenta Europo. Illustrita Determinlibro. Bull.
Soc. Bot. Centra
Ouest N. S., Inr. Spec., 7. COASSINI
-
LOKAR
L., NIMIS P.L. & G. CICONE -
1986
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Chemistry
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pyxidata
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Webbia,
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259
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237. DEGELIUS
G. -
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The
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H. -
1938
-
Uber einige
Flechtenreiche Trockenrasen mitteldeustchlands. Herciania
-
1,2. NIMIS P.L.
& LIO E. - 1982
- Florula
lichenica della Val Rosandra Trieste POELT
J. - 1969
- Bestimmungsschlùssel EuropaoscherFlechten Lehre. Vaduz 71
+ 757 pp. WIRTH
V. - 1980
- Flechtenflora. Ulmer
Stuttgart -
522
pp. Indirizzo
dell'Autore / Author's: c/o Museo Civico di Storia Naturale di Venezia, S.
Croce 1730 -
30135
-
Venezia. |
Speleo GAM Mezzano (RA)