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DOCUMENTO
PROGRAMMATICO, ai
sensi della legge 6 dicembre 1991, n. 394, E
ATTO UNILATERALE D’OBBLIGO
PER L’ISTITUZIONE E LA GESTIONE DEL PARCO REGIONALE
DELLA VENA DEL GESSO ROMAGNOLA.
Il
Sindaco/Assessore a ……. del comune/provincia di ………….
riferisce
che
l’art. 22, comma 1 della legge 6 dicembre 1991, n. 394 “Legge quadro
sulle Aree Protette”, stabilisce che:
“1). Costituiscono
principi fondamentali per la disciplina delle aree naturali protette
regionali:
a)
la partecipazione delle province, delle comunità montane e dei comuni al
procedimento di istituzione dell'area protetta, fatta salva l'attribuzione
delle funzioni amministrative alle province, ai sensi del l'articolo 14
della legge 8 giugno 1990, n.142. Tale partecipazione si realizza, tenuto
conto dell'articolo 3 della stessa legge n. 142 del 1990, attraverso
conferenze per la redazione di un
documento di indi rizzo relativo all'analisi territoriale dell'area da
destinare a protezione, alla perimetrazione provvisoria,
all'individuazione degli obiettivi da perseguire, alla valutazione degli
effetti dell'istituzione dell'area protetta sul territorio”;
che, in virtù del
particolare assetto territoriale e dell’utilizzo agricolo di gran parte
delle aree soggette all’istituzione del parco, è emersa la necessità
di prevedere un coinvolgimento fattivo degli agricoltori e delle
associazioni portatrici di interessi specifici;
che
sono stati predisposti, in accordo tra gli Enti, un dettagliato documento
programmatico, che affianca e specifica i contenuti, gli obiettivi, le
motivazioni della proposta di legge e delle relative perimetrazione e
zonizzazione provvisorie ed un atto
unilaterale d’obbligo per l’istituzione e la gestione del Parco
regionale della Vena del Gesso Romagnola, che specifica precisi impegni e
volontà degli Enti nell’affrontare la gestione dell’area protetta;
propone pertanto al Consiglio
di
approvare
il documento programmatico del parco (Allegato A) e l’atto
unilaterale d’obbligo per l’istituzione e la gestione del Parco
regionale della Vena del Gesso Romagnola (allegato
B);
IL
CONSIGLIO ……………..
UDITA
la relazione del Sindaco/Assessore a ……..;
SENTITO
il parere della
commissione consiliare competente;
VISTO
il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica del responsabile
del servizio interessato;
DOPO
ampia discussione nella quale intervengono
, i
;
CON
voti favorevoli n.
su n.
consiglieri presenti e n.
votanti, n.
contrari
(
) e
n.
astenuti
(
);
DELIBERA
1.
APPROVARE il documento programmatico del
parco (Allegato
A) e l’atto unilaterale d’obbligo per
l’istituzione e la gestione del Parco regionale della Vena del Gesso
Romagnola (allegato
B).
SUCCESSIVAMENTE,
su proposta del Presidente,
IL
CONSIGLIO PROVINCIALE
DELIBERA
DICHIARARE la presente
Deliberazione immediatamente eseguibile.
R
E L A Z I O N E dell' U F F I C I O
OGGETTO:
DOCUMENTO PROGRAMMATICO, ai
sensi della legge 6 dicembre 1991, n. 394, E
ATTO UNILATERALE D’OBBLIGO
PER L’ISTITUZIONE E LA GESTIONE DEL PARCO REGIONALE
DELLA VENA DEL GESSO ROMAGNOLA.
L’art. 22, comma 1
della legge 6 dicembre 1991, n. 394 “Legge quadro sulle Aree
Protette”, stabilisce che:
“1).
Costituiscono principi fondamentali per la disciplina delle aree naturali
protette regionali:
a)
la partecipazione delle province, delle comunità montane e dei comuni al
procedimento di istituzione dell'area protetta, fatta salva l'attribuzione
delle funzioni amministrative alle province, ai sensi del l'articolo 14
della legge 8 giugno 1990, n.142. Tale partecipazione si realizza, tenuto
conto dell'articolo 3 della stessa legge n. 142 del 1990, attraverso
conferenze per la redazione di un
documento di indi rizzo relativo all'analisi territoriale dell'area da
destinare a protezione, alla perimetrazione provvisoria,
all'individuazione degli obiettivi da perseguire, alla valutazione
degli effetti dell'istituzione dell'area protetta sul territorio”;
La
proposta di Parco regionale formulata nel 1997, attraverso un progetto
preliminare di Piano Territoriale per il Parco Regionale della Vena del
Gesso Romagnola promosso dagli enti locali e dalla Regione, è stata a
lungo discussa dalle amministrazioni locali con i residenti e le
associazioni di categoria, giungendo ad un accordo di massima sull’area
da destinare a Parco. I recenti sviluppi sociali, conoscitivi e normativi
e i confronti più serrati avviati con la Regione, hanno portato alla
rielaborazione ed aggiornamento della proposta, corredata da un
dettagliato documento programmatico, che affianca e specifica i contenuti,
gli obiettivi, le motivazioni della proposta di legge e delle relative
perimetrazione istitutiva, zonizzazione provvisoria, norme di
salvaguardia. Tali elementi, elaborati anche con il concorso degli uffici
tecnici comunali e delle comunità montane, nonché con il supporto degli
uffici regionali, hanno riscosso il consenso unanime degli enti locali,
per i contenuti innovativi e il nuovo approccio allo sviluppo sostenibile.
Nel
corso di ripetuti incontri tra gli Enti territoriali in cui ricade la Vena
del Gesso Romagnola e le associazioni espressione dei residenti dei
territori del parco è emersa la necessità di prevedere un
coinvolgimento fattivo degli agricoltori e delle associazioni portatrici
di interessi specifici.
Alla luce di quanto
esposto, si propone di approvare e proporre al Consiglio regionale la
proposta di legge costituita dalla bozza di legge contenente le norme di
salvaguardia e dalla perimetrazione e zonizzazione provvisorie, che si
allegano quale parte integrante e sostanziale del presente documento.
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