INIZIATIVA LEGISLATIVA ESERCITATA DAL CONSIGLIO PROVINCIALE DI RAVENNA, DAL CONSIGLIO PROVINCIALE DI BOLOGNA, DAI CONSIGLI COMUNALI DEI COMUNI DI BORGO TOSSIGNANO, BRISIGHELLA, CASALFIUMANESE, CASOLA VALSENIO, FONTANELICE, RIOLO TERME E DAI CONSIGLI DELLE COMUNITA’ MONTANE DELL’APPENNINO FAENTINO E DELLA VALLE DEL SANTERNO, ai sensi dell’art. 33, comma 2, dello statuto della regione Emilia-Romagna, PER L’ISTITUZIONE DEL PARCO DELLA VENA DEL GESSO ROMAGNOLA. 

Il Sindaco/Assessore a ……. del comune/provincia di ………….

 riferisce 

che l’art. 2 della legge 6 dicembre 1991, n. 394 “Legge quadro sulle Aree Protette”, stabilisce che:

“…

2. I parchi naturali regionali sono costituiti da aree terrestri, fluviali lacuali ed eventualmente da tratti di mare prospicienti la costa, di valore naturalistico e ambientale, che costituiscono, nell'ambito di una o più regioni limitrofe, un sistema omogeneo individuato dagli assetti naturali dei luoghi, dai valori paesaggistici ed artistici e dalle tradizioni culturali delle popolazioni locali.”

 che l’art. 4 della legge regionale 2 aprile 1988, n. 11 “Disciplina dei parchi regionali e delle riserve naturali” e successive modifiche e integrazioni, stabilisce che:

“1. Il piano territoriale regionale, ovvero uno specifico Piano regionale di settore, di cui agli artt. 4 e seguenti della LR 5 settembre 1988, n. 36, ovvero, ai sensi della disposizione di cui all’art. 15 della medesima LR n. 36 del 1988, il Piano territoriale paesistico regionale, contiene

le scelte relative al Piano regionale dei parchi.

2. Esso in particolare:

a) individua le aree destinate a parco regionale mediante adeguata rappresentazione cartografica;

b) detta le norme di salvaguardia valide fino all'approvazione del piano territoriale del parco. Tali norme devono essere articolate per zone omogenee, secondo le caratteristiche del territorio e con riferimento alla presenza di aree interessate da convenzioni internazionali o da direttive comunitarie.”

 che il vigente Piano Territoriale Paesistico Regionale, così come specificato dai due Piani Territoriali di Coordinamento Provinciale di Ravenna e di Bologna, ha individuato e perimetrato l’aerea in questione, con destinazione a Parco regionale, per cui il Parco regionale della Vena del Gesso romagnola rientra tra quelli che devono essere istituiti con legge, ai sensi dell’art. 2 bis della predetta legge regionale 2 aprile 1988, n. 11; 

che l’area della Vena del Gesso romagnola ed i territori ad essa circostanti presentano un elevato valore naturalistico, riconosciuto con l’inclusione dell’area tra i Siti di Importanza Comunitaria individuati ai sensi della Direttiva 92/43/CEE “Habitat” con decreto ministeriale 3 aprile 2000, n. 65;

 che tutti gli Enti territoriali in cui ricade la Vena del Gesso romagnola hanno sottoscritto, in data 9 aprile 2002, la volontà di istituire sui propri territori il Parco regionale della Vena del Gesso romagnola, per valorizzare e tutelare un’area di particolare pregio ambientale, paesaggistico, storico-culturale;

 che è stata predisposta, in accordo tra gli Enti, la presente proposta di legge istitutiva del Parco corredata dalla perimetrazione e zonizzazione provvisorie;

 che l’art. 33, comma 2, dello Statuto della Regione Emilia-Romagna stabilisce che:

“…

2) L'iniziativa legislativa viene, inoltre, esercitata da ciascun Consiglio provinciale e dai Consigli comunali che, singolarmente o complessivamente, rappresentino una popolazione di almeno cinquemila abitanti.”

 

propone pertanto al Consiglio 

di approvare la presente proposta di legge istitutiva del Parco regionale della Vena del Gesso romagnola (allegato A) corredata dalla perimetrazione e zonizzazione provvisorie Parco (allegato B);

 

di proporre al Consiglio regionale la presente proposta di legge istitutiva del Parco regionale della Vena del Gesso romagnola (allegato A) corredata dalla perimetrazione e zonizzazione provvisorie Parco (allegato B);

IL CONSIGLIO ……………..

 UDITA la relazione del Sindaco/Assessore a ……..;

 SENTITO il parere della commissione consiliare competente; 

VISTO il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica del responsabile del servizio interessato;

 DOPO ampia discussione nella quale intervengono       , i      

CON voti favorevoli n.       su n.       consiglieri presenti e n.       votanti, n.       contrari  (       ) e n.       astenuti (       ); 

 

DELIBERA 

1.      APPROVARE l’iniziativa legislativa, esercitata dal consiglio provinciale di Ravenna, dal consiglio provinciale di Bologna, dai consigli comunali dei comuni di Borgo Tossignano, Brisighella, Casalfiumanese, Casola Valsenio, Fontanelice, Riolo Terme e dai consigli delle comunità montane dell’Appennino faentino e della Valle del Santerno, ai sensi dell’art. 33, comma 2, dello statuto della regione Emilia-Romagna, per l’istituzione del parco della Vena del Gesso romagnola, a proposta di legge per l’istituzione del Parco regionale della Vena del Gesso romagnola (allegato A) corredata dalla perimetrazione e zonizzazione provvisorie Parco (allegato B);

2.      PROPORRE al Consiglio regionale l’iniziativa legislativa, esercitata dal consiglio provinciale di Ravenna, dal consiglio provinciale di Bologna, dai consigli comunali dei comuni di Borgo Tossignano, Brisighella, Casalfiumanese, Casola Valsenio, Fontanelice, Riolo Terme e dai consigli delle comunità montane dell’Appennino faentino e della Valle del Santerno, ai sensi dell’art. 33, comma 2, dello statuto della regione Emilia-Romagna, per l’istituzione del parco della Vena del Gesso romagnola, a proposta di legge per l’istituzione del Parco regionale della Vena del Gesso romagnola (allegato A) corredata dalla perimetrazione e zonizzazione provvisorie Parco (allegato B).

 SUCCESSIVAMENTE, su proposta del Presidente,

 IL CONSIGLIO PROVINCIALE 

DELIBERA 

DICHIARARE la presente Deliberazione immediatamente eseguibile.

R E L A Z I O N E  dell' U F F I C I O

 OGGETTO: INIZIATIVA LEGISLATIVA ESERCITATA DAL CONSIGLIO PROVINCIALE DI RAVENNA, DAL CONSIGLIO PROVINCIALE DI BOLOGNA, DAI CONSIGLI COMUNALI DEI COMUNI DI BORGO TOSSIGNANO, BRISIGHELLA, CASALFIUMANESE, CASOLA VALSENIO, FONTANELICE, RIOLO TERME E DAI CONSIGLI DELLE COMUNITA’ MONTANE DELL’APPENNINO FAENTINO E DELLA VALLE DEL SANTERNO, ai sensi dell’art. 33, comma 2, dello statuto della regione Emilia-Romagna, PER L’ISTITUZIONE DEL PARCO DELLA VENA DEL GESSO ROMAGNOLA.

 Il vigente Piano Territoriale Paesistico Regionale, così come specificato dai due Piani Territoriali di Coordinamento Provinciale di Ravenna e Bologna che ne costituiscono stralcio per i rispettivi territori, individua e perimetra l’area della Vena del Gesso romagnola indicandola come futuro Parco regionale. La facoltà di individuare un’area da destinare a Parco regionale da parte degli strumenti di pianificazione è sancita dall’art.4, comma 2, della L.R. n. 11/88 così come modificata dalla L.R. n.40/92. L’area in oggetto presenta un elevato valore naturalistico di significato europeo, riconosciuto dall’inclusione dell’area tra i Siti di Importanza Comunitaria individuati ai sensi della Direttiva 92/43/CEE “Habitat” (D.M. n. 65 del 3 aprile 2000).

 La legge 6 dicembre 1991, n. 394 “Legge quadro sulle Aree Protette”, prevede la possibilità di istituzione di aree protette regionali (artt. 22 - 28); le modalità di istituzione di tali aree protette regionali sono stabilite dalla legge regionale 2 aprile 1988, n. 11 “Disciplina dei parchi regionali e delle riserve naturali” e successive modifiche e integrazioni (artt. 3 – 5). 

L’istituzione di un Parco regionale avviene con legge regionale. Lo Statuto della Regione Emilia-Romagna prevede che una proposta di legge possa essere avanzata tramite iniziativa legislativa da parte di comuni o province, nelle forme previste dall’art.33.

 La proposta di Parco regionale formulata nel 1997, attraverso un progetto preliminare di Piano Territoriale per il Parco Regionale della Vena del Gesso romagnola promosso dagli enti locali e dalla Regione, è stata a lungo discussa dalle amministrazioni locali con i residenti e le associazioni di categoria, giungendo ad un accordo di massima sull’area da destinare a Parco. I recenti sviluppi sociali, conoscitivi e normativi e i confronti più serrati avviati con la Regione, hanno portato alla rielaborazione ed aggiornamento della proposta, con una proposta di legge dai contenuti innovativi e con un nuovo e moderno approccio allo sviluppo sostenibile. 

Nel corso di ripetuti incontri, gli Enti territoriali in cui ricade la Vena del Gesso romagnola hanno espresso la ferma volontà di istituire sui propri territori un Parco regionale denominato, appunto, Parco regionale della Vena del Gesso romagnola, per valorizzare e tutelare un’area di particolare pregio ambientale, naturalistico, paesaggistico, storico-culturale. Tale volontà è stata definitivamente sancita in un documento sottoscritto dai rappresentanti di tutti gli Enti territoriali in data 9 aprile 2002.

 Alla luce di quanto esposto, si propone di approvare e proporre al Consiglio regionale la proposta di legge costituita dalla bozza di legge contenente le norme di salvaguardia e dalla perimetrazione e zonizzazione provvisorie, che si allegano quale parte integrante e sostanziale del presente documento.

   

Speleo GAM Mezzano