Comunicato stampa
   

               

   

Una denuncia del Gruppo Speleologico Faentino e dello Speleo GAM Mezzano 

LA GROTTA DEL RE TIBERIO STA CROLLANDO!   

A partire dalla fine degli anni sessanta a seguito dell’attività della cava di gesso di Borgo Rivola (Comune di Riolo Terme) è iniziato il crollo, tuttora in corso, della Grotta del Re Tiberio, che ha distrutto e sta minacciando la parte archeologica di questa cavità naturale.

Si tratta di una delle più gravi emergenze ambientali della Vena del Gesso romagnola.

Con la distruzione della grotta andrebbe perso un patrimonio archeologico e naturalistico di primaria importanza.

E’ infatti una testimonianza fondamentale della presenza dell’uomo in Romagna nell’età preistorica. Basta citare la presenza di vaschette legate al culto delle acque e la presenza di sepolture che vanno dall’età del rame all’età del ferro, a partire quindi da oltre duemila anni prima di Cristo. Tutto ciò fa della Grotta del Re Tiberio un patrimonio della collettività e non di una Multinazionale che si occupa di estrazione del gesso o di una singola Amministrazione Comunale.

E’ grave che dopo oltre trenta anni dall’inizio del crollo, a tutt’oggi non siano stati adottati gli accorgimenti necessari per la salvaguardia della grotta.

Gli speleologi si sono adoperati fin dal 1968 per far conoscere la gravità del problema.

Proprio alla fine degli anni sessanta il Gruppo Speleologico Faentino segnalò infatti il primo crollo e, nell’indifferenza generale, recuperò le prime sepolture preistoriche. 

Successivamente, un’indagine svolta dallo Speleo GAM Mezzano ha evidenziato che a tutt’oggi i crolli continuano e stanno coinvolgendo le sepolture di età pre-protostorica ancora in loco.

Oggi la frana interna si sta progressivamente spostando verso l’ingresso della grotta, infatti dopo la prima voragine ora il piano di calpestio ha ceduto in un altro punto trascinando presumibilmente nella sottostante galleria di cava resti di sepolture e rendendo instabile l’intera parte della grotta di interesse archeologico, al punto che le visite sono state sospese a tempo indeterminato.

Ricordiamo che il testo completo dell’indagine, nonché notizie dettagliate sulla grotta stessa sono reperibili sul sito internet:  www.venadelgesso.it

A seguito dell’opera di sensibilizzazione degli speleologi, la Soprintendenza ha effettuato un saggio di scavo che ha ribadito l’importanza del sito, ma ad oggi non si vedono interventi pratici che facciano ben sperare per il futuro.

Ancora una volta, data la situazione che sta diventando assolutamente insostenibile, rivolgiamo un appello alle istituzioni ed a quanti sono interessati al patrimonio ambientale, archeologico e storico del nostro territorio, affinché non venga perso altro tempo e siano adottati immediatamente i necessari interventi a protezione della grotta.  

   

Speleo GAM Mezzano (RA)