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| FUGATI I TIMORI SULLA STABILITA' DELLO STORICO SITO | ||||
| LA GROTTA DEL RE TIBERIO NON CROLLA | ||||
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Qualche settimana fa sono apparsi sui
quotidiani locali alcuni articoli circa il crollo della grotta di re
Tiberio. La notizia ha creato molto allarme fra quanti, per i più vari
motivi, si sentono legati a questa grotta naturale, forse fra le più
famose della regione per la sua storia, i suoi rinvenimenti archeologici,
la sua leggenda. Abbiamo apprezzato la segnalazione arrivata da parte
degli speleologi, per la preoccupazione che questi nutrono verso questo
sito e vorremmo tranquillizzarli, per quanto ciò sarà possibile, insieme
ai concittadini che si sono interessati della vicenda.
Il gruppo Speleo GAM di Mezzano già due anni fa informò il Comune e la Soprintendenza, che nel piano di calpestio (il pavimento per capirci) della Grotta del re Tiberio si era aperta una piccola insenatura, dovuta ad una frana, che faceva scivolare nella galleria artificiale sottostante, scavata dall'ANIC negli anni `60, una parte di materiale di riporto (ghiaia e terra), che aveva riempito nei secoli il piano non gessoso del fondo della Grotta creando un pavimento abbastanza omogeneo. Già negli anni fra il `60 e il `70, cioè dopo lo scavo della galleria sottostante, vi era stata una frana molto più grande dell'attuale proprio al centro del passaggio della grotta ma che non aveva impedito, con i dovuti accorgimenti, l'utilizzo della stessa per scopi turistici e culturali fino all'inizio del 2001. Sono seguiti vari incontri con la BPB, proprietaria della cava, e si decise di effettuare saggi archeologici per capire se vi fossero ancora reperti all'interno della Grotta, prima degli interventi di sistemazione. Nell'aprile 2002 partì uno scavo, finanziato totalmente dalla proprietà, curato dalla dott.ssa Laura Mazzini e dal dott. Claudio Negrini, della Sopraintendenza, con la preziosa collaborazione dell'associazione Comunità e Ambiente, che si concluse a giugno dello stesso anno e che diede ottimi risultati. I rinvenimenti, due sepolture dell'Eneolitico con tanto di corredo funebre trovati a circa 2 metri di profondità, lasciano presupporre che in alcune aree si possano ancora trovare resti molto interessanti. Ad aprile 2003 è stato organizzato a cura del Comune, con il patrocinio della Regione, un convegno con presenti la Provincia, la Soprintendenza, la BPB spa; in quella sede tutti i presenti, compresi i relatori, hanno condiviso il progetto di massima presentato dal Comune che prevede si prosegua con gli scavi in Grotta nelle aree che gli archeologi riterranno più opportune, naturalmente dopo la sua messa in sicurezza per consentire di operare senza timore di crolli. Sulla sicurezza la proprietà si è già attivata affidando al suo geologo, dott Margutti, e a una ditta specializzata un apposito incarico. La Soprintendenza si è resa disponibile a lasciare alla Rocca di Riolo i reperti ritrovati per creare un museo del territorio e a fare delle riproduzioni da lasciare in Grotta affinché le visite divengano più stimolanti ed appassionanti. Per arrivare all'apertura al pubblico è poi necessario costruire un passaggio alternativo a quello attuale che attraversa l'area di cava, con le comprensibili problematiche legate alla sicurezza. È sicuramente un progetto molto ambizioso ma che può contribuire a uno sviluppo turistico del nostro territorio. Una opportunità da non perdere. Per realizzare il progetto servono risorse e in questi mesi abbiamo cercato di coinvolgere oltre alla proprietà, privati e fondazioni che possano intervenire economicamente e sostenerci nello sforzo. Abbiamo poi presentato il progetto nell'ambito dei finanziamenti europei "Cultura 2000". Per fare questo serve tempo e lavoro continuo. Intanto abbiamo cominciano a mettere insieme tutti i soggetti e siamo fiduciosi che il 2004 sarà l'anno in cui si comincerà a lavorare. Vorremmo comunque tranquillizzare tutti perché dopo le ultime verifiche le condizioni della Grotta sono stazionarie e che in ogni caso proprio i primi interventi saranno quelli della messa in sicurezza. Francesco Rivola Assessore alla Cultura e Ambiente |
Speleo GAM Mezzano (RA)